We love you Hellas Verona! Il derby è vinto, la riscossa continua!

We love you Hellas Verona! Il derby è vinto, la riscossa continua!

1 a 0, Caracciolo-gol, è un Verona strappa applausi, tutto cuore, che viaggia all’unisono

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

E impresa fu!

Il Verona batte il Chievo in una delle gare più difficili del campionato. Una partita chiave, da vincere. Contro il pronostico, contro le assenze, contro la sfiga che toglie anche Kean dalla contesa all’ultimo.

Il gruppo di Pecchia trova per la prima volta il secondo successo di fila. E non è un caso. La nuova truppa, uscita dal mercato più unita, sa ora come battagliare per salvarsi. Con cuore, carattere, senza paura. E soprattutto all’unisono. Non ci sono scontenti, tutti smaniano per dare il loro contributo. Anche chi entra dalla panchina. Come Zuculini, Aarons, Fossati. Il Chievo viene affondato, non tanto nel risultato che è quello che basta, quanto nell’animo. Escono col mal di testa quelli di Maran, volano un metro da terra quelli di Pecchia. Caracciolo è il goleador, ma questa è una gara da 9 in pagella per tutti.

FORMAZIONI

Il Verona ha molti assenti, e Kean è quello dell’ultim’ora, bloccato da un problema all’adduttore. Con lui out Valoti e Romulo, oltre a Cerci che non è ancora pronto.

Nicolas tra i pali, difesa a quattro con Ferrari, Caracciolo, Vukovic e Fares. Due davanti alla difesa, Calvano e Buchel, e tre dietro a Petkovic: Verde, Matos e Felicioli.

Maran che problemi di assenze non ne ha, schiera Sorrentino, Cacciatore, Dainelli, Bani, Gobbi; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa dietro a Inglese e Meggiorini.

Arbitra Damato, serata non fredda, sugli spalti 20.414 spettatori. Tantissime le bandiere del Verona che sventolano, oltre che in curva, anche negli altri settori per accompagnare l’entrata dei calciatori in campo.

Brividi prima della gara, col minuto di silenzio per Davide Astori e il video in suo ricordo proiettato dal maxi schermo.

PRIMO TEMPO, AVVIO EQUILIBRATO POI VERONA PIU’ GRINTOSO

Felicioli si inserisce bene in verticale a 4’ e viene anticipato di un soffio da Bani. Il terreno è scivoloso. Il Verona è determinato. Un tiro di Buchel dai trenta metri sbuccia i guantoni di Sorrentino che mette in corner al minuto otto. L’Hellas inizia con più grinta e compatto, il Chievo si difende con ordine ma in avanti non costruisce. D’altro canto, i gialloblù di Pecchia, senza Kean, appaiono spuntati. Inoltre, a Verde e Felicioli è richiesto molto lavoro in copertura, mentre Matos guizza tra le linee cercando di mettere scompiglio e infastidendo il primo portatore di palla avversario. Fares è molto bravo in anticipo e nel raddoppio a sinistra.

Castro mette un cross dal fondo insidioso al 21’, la palla è respinta in out. Il Verona gioca sugli esterrni, Calvano e Buchel agiscono prevalentemente in fase di rottura. Al 23’ Inglese fa fallo su Ferrari prima di calciare alle stelle. Nicolas non migliora nei calci di rinvio, ma ormai ci si è fatta l’abitudine.

Al 25’ Verde si fa tutto il campo ma vuole tirare (murato) invece di servire Ferrari che si era fatto tutta la fascia. Uno spreco di polmoni per nulla. Mentre Pecchia si agita a modo suo, Maran osserva a mo’ di statua a braccia conserte. Il Chievo sbaglia molto in avanti, l’Hellas riparte in velocità, come al 29’ quando Ferrari vola  e scarica su Verde ma il cross è mollo. Buchel viene ammonito per proteste al 29’. Vukovic è un drago nel leggere i tempi su un rischio contropiede di Meggiorini al 30’. Caracciolo sfiora Inglse, Damato fischia manco fosse Van Basten. L’attaccante ha una buona palla al 36’, sulla quale è provvidenziale Caracciolo a deviare in corner. Da un successivo angolo al 37’ Bani sfiora la rete mandando di testa fuori di poco, è il primo vero brivido per la porta dell’Hellas. Al 40’ Vukovic scivola su Castro e l’intervento di Nicolas in uscita evita il peggio. Il Chievo prova a crederci, il Verona non ci sta ma trova gli avversari asserragliati nella propria metà campo. Finisce 0 a 0 un primo tempo ben giocato dai gialloblù di Pecchia.

SECONDO TEMPO, CARACCIOLO GOL!

Giaccherini entra subito in campo al posto di Meggiorini. Continua a inquietare Nicolas, che al 4’ regala un altro pallone da rinvio, ma il Chievo non ne approfitta. Prova la girata Inglese al 5’, la palla va fuori di dieci metri. La gara, non che sia stata uno spettacolo prima, rallenta e si imbruttisce. I clivensi sono lenti ma puntano sulla qualità di Castro, Inglese e Giaccherini, l’Hellas non ha lo smalto del primo tempo. Ma è solo per un attimo.

1 A 0, ESPLODE IL BENTEGODI

Al 7’ Verde batte un corner basso che viene ribattuto. Lo stesso butta un pallone rasoterra che Caracciolo con un sinistro al veleno spedisce in rete sul palo alla sinistra di Sorrentino. Il boato è gigante.

Il Chievo risponde, calcia forte ma Nicolas blocca. La squadra della Diga ora deve attaccare, ciò che non ha fatto fino a quel momento. L’Hellas si mette dietro con ordine ma non si fa schiacciare. Il “Non vi lasceremo mai” della Curva è assordante.

Maran effettua il secondo cambio al 17’, quando si affida a Pellissier (fuori Hetemaj). Pecchia attende. Gobbi cintura Verde dopo un grande recupero del numero 7, viene ammonito e ha il coraggio di protestare.

Verde, esce tra gli applausi al 20’, entra Zuculini che ha una voglia matta di partecipare alla battaglia. E’ un 4-5-1 quello dell’allenatore gialloblù, con Petkovic in avanti che fa un lavoro enorme portando palla e pigliando botte. Una gomitata al croato costa un giallo a Bani. Un fallaccio di Pellissier sul gigante un altro al minuto 28. Il Chievo è lento e nervoso, il Verona pimpante, ma la gara resta in bilico, non ci si può fidare. La squadra di Maran, tuttavia, sembra a pezzi psicologicamente, e anche atleticamente: altro giallo a Radovanovic al 30’. Passata la mezzora i ritmi rallentano ulteriormente. Il Verona si difende molto bene. Una grande giocata di Petkovic al 35’ libera Zuculini, il tiro è rimpallato con un braccio ma c’è fuorigioco. Matos è straordinario nel lottare non mostrando segni di fatica. Poi si prende un giallo per non avre mantenuto la distanza su una punizione a centrocampo, è il minuto 39’.  Il muro dell’Hellas non mostra crepe. Al 41’ esce Felicioli (applausi), entra Aarons pronto a mettere la freccia.  Castro sparacchia alto dal limite al 42’. Si freme sugli spalti. Esce Birsa, entra Stepinski. Nell’Hellas, al 43’ entra Fossati per Calvano, e sono altri applausi per l’ex C1. Matos fugge, Cacciatore lo abbatte, altro giallo. Incredibile finale.

Ci sono quattro interminabili minuti di recupero. La curva è una bolgia. C’è anche una mezza zuffa nel finale. Dainelli abbatte Aarons, altro giallo, così come per Zuculini che protesta con veemenza.

Ultimi istanti, Aarons butta giù un uomo giallo. Dalla sinistra batte Giaccherini, non serve, il delirio dello stadio copre il triplice fiscio. Il Verona vince, il Verona fa il pieno di entusiasmo e di punti. E ora, avanti!

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