Amione travolto, Ilic male. Retsos e Barak, cambi ko. Faraoni ci prova

MONTIPÒ 5,5

 

Devia con prontezza su Zielinski, è attento. Non può arrivare né sullo scatto aereo di Kvaratskhelia, né sul tocco di Osimhen. Appare, invece, titubante sull’infilata di Zielinski. Il Napoli dilaga e gli tocca un’altra imbarcata.

 

DAWIDOWICZ 5

 

L’incrocio è con Kvaratskhelia, che lo punta sempre per saltarlo. Il georgiano, però, balza più in alto di testa e segna il gol del pareggio. Fa tanta fatica

 

GUNTER 5

 

Prende il comando di una difesa che è sempre assediata. Dai che ridai, il muro non può reggere e pure lui non resiste più e la resa è inevitabile.

 

AMIONE 4,5

 

Al debutto in Serie A (col Verona, prima, soltanto qualche minuto in Coppa Italia) duella con Lozano, che gli scappa via sempre. In costante difficoltà.

Schermata 2022-08-15 alle 20.33.14

 

FARAONI 5,5

 

Non spinge nel primo tempo, rimane bloccato in copertura sulla fascia destra. Dopo cambia marcia, mette sulla testa di Henry il pallone del 2-2. Altro, però, non può fare.

 

TAMEZE 5,5

 

Cuce il gioco, ma non riesce a tenere insieme una manovra prevedibile e timorosa.

 

HONGLA 5

 

Confermato al centro della mediana, interpreta il ruolo con temperamento, ma non gli è ritagliato addosso. Contiene finché può, dopo cede e sbanda.

ILIC 5

 

Si vede poco. Dovrebbe dare ordine e non lo fa. Perde Lobotka sul quarto gol del Napoli.

 

LAZOVIC 5,5

 

Tenta di proporsi, ma non ha modo di innescarsi con continuità, visto che l’Hellas è “abbassato” in difesa.

 

LASAGNA 6

 

Continua a segnare. Abile nell’appoggio sottoporta che porta avanti i gialloblù. Accelera, non molla, ma la difesa del Napoli lo ferma.

HENRY 6

 

Fa da perno in avanti, di palloni giocabili non ne riceve molti ma è micidiale nel colpo di testa che dà il provvisorio pari al Verona. Un lampo che ne evidenzia le qualità e che surriscalda l’Hellas, ma dura poco.

RETSOS 5

 

Entra male.

 

PICCOLI 5,5

 

Rari sprazzi.

BARAK 5

 

Assente.

DJURIC ng

 

 

CIOFFI 5

 

Aveva chiesto alla squadra di andare “in battaglia”. Un certo temperamento si è visto fino al 3-2, dopo il Verona si è squagliato. Fase difensiva fragilissima, squadra attendista, ulteriore pioggia di gol subiti. Servono rinforzi, ed è evidente, ma occorre recuperare idee e quello “spirito Hellas” che c’è stato proprio poco.

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