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Tattica, Verona, quanti cambi: Cioffi alla ricerca di un altro Hellas

Tattica, Verona, quanti cambi: Cioffi alla ricerca di un altro Hellas - immagine 1
Tante le soluzioni adottate dal tecnico. Hrustic e Verdi sulla trequarti la nuova via da seguire

Michele Tossani

L’arrivo di Cioffi al posto di Igor Tudor ha provocato inizialmente un piccolo terremoto tattico nel Verona. Il sistema base dei gialloblù dello scorso anno era infatti un 3-4-2-1 mentre i gialloblù hanno approcciato la nuova stagione col 3-4-1-2 o con il 3-5-2. L’idea iniziale del tecnico toscano era quella di proporre una squadra che non portasse più il pressing alto che aveva caratterizzata l’Hellas con Jurić e Tudor, preferendo invece lavorare sulle linee di passaggio nella metà campo offensiva, per tornare poi ad essere aggressivi sull’uomo nella propria.

Dopo un inizio di stagione sofferto, il 47enne fiorentino ha deciso di cambiare strada. Così, nonostante i molti cambiamenti che hanno interessato la rosa gialloblù, Cioffi ha ripristinato l’aggressività difensiva, restaurando al contempo una prima linea di pressione alta.

In fase offensiva, puntando su due attaccanti come Henry e Lasagna, il mister veronese era partito da un approccio più diretto e per vie esterne rispetto a quello palleggiato in zona di rifinitura proposto dal Verona nella passata stagione. Tanto è vero che la squadra veneta produce una media di 20 cross a partita, contro i 16 dello scorso campionato e una media di 63 passaggi lunghi (59 nella stagione 2021/22).

Soprattutto, la squadra è attualmente penultima per passaggi corti a partita (274) mentre lo scorso anno viaggiava ad una media superiore (362).

L’arrivo di Ajdin Hrustic e Simone Verdi potrebbe in questo senso aiutare l’undici di Cioffi ad essere meno diretto, consentendo ai gialloblù di potersi appoggiare centralmente in zona di rifinitura ad un uomo in grado di cucire il gioco.

Un tentativo di essere meno monodimensionale in possesso l’allenatore del Verona lo ha già fatto, spostando Darko Lazović. Il calciatore serbo, agendo da "10" alle spalle delle punte, aveva comunque facoltà di defilarsi a sinistra (la sua comfort zone) per andare a creare superiorità numerica sull’esterno.

Avendo ora a disposizione Hrustic e Verdi, Cioffi potrà riportare Lazović ad agire da quinto, provando a ricreare quelle connessioni fra zona di rifinitura centrale ed esterna che avevano fruttato buoni risultati alla squadra nelle ultime stagioni.

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