Il terzino del 1986-'87: "In A il minimo errore viene punito. E ora il Verona non è più una sorpresa"
Una sola stagione con il Verona, per Gigi De Agostini. Sufficiente per entrare nel cuore dei tifosi gialloblù e restarci per sempre. Terzino sinistro abile anche a trovare la rete, sempre attento alle vicende dell'Hellas, interpellato sulla situazione gialloblù dopo tre sconfitte consecutive, dice: "Serve tutt'altra attenzione in difesa. O meglio, precisiamo: nella fase difensiva. In questo momento il Verona sta pagando le distrazioni, cosa che non ti puoi permettere in Serie A. Qui al minimo errore vieni punito".
Osserva Gigi: "Penso che sia un fattore di esperienza. Non sono molti i giocatori dell'Hellas ad avere un lungo percorso in A. Questo conta, bisogna crescere, quindi. Essere concentrati dietro è fondamentale per ripartire e ottenere punti facendo i risultati che servono. Inoltre non va trascurato un altro aspetto: il Verona non è più una sorpresa. Dopo un avvio straordinario è stato studiato nei minimi dettagli dagli avversari. E allora serve variare qualcosa, adottare degli accorgimenti diversi. Ma, detto questo, prima di tutto c'è bisogno di grande compattezza in difesa".
MATTEO FONTANA
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