Al Verona i pali, al Sassuolo i gol. Hellas ko al Bentegodi (0-2). Infortunio a Kalinic

Sconfitta interna per l’Hellas, Sassuolo primo in classifica

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Sette indisponibili, tutti importanti ai fini del gioco e della qualità. Il Verona non perde col Sassuolo solo per questo, ma perchè non riesce a incidere in avanti come si deve in una partita dove il cuore non gli manca e nella quale per vari tratti mette sotto l’avversario. Che è forte e non a caso primo in classifica. Boga e Berardi crocifiggono Silvestri con due gol di alta scuola, l’Hellas recrimina per due legni che vibrano ancora.

FORMAZIONI

Il Verona ne ha sette fuori: Lovato, Gunter, Faraoni, Ruegg, Vieira, Benassi e Favilli. Inedito l’11 in campo deciso da Juric col 4-3-1-2. Barak la fa da interno di centrocampo (qui ilo dubbio più grande: perchè rinunciare al goleador del momento in avanti?), in attacco la coppia Kalinic-Di Carmine assistita da Zaccagni.

VERONA (4-3-1-2): Silvestri; Dawidowicz, Magnani, Ceccherini, Dimarco; Baràk, Ilic, Tameze; Zaccagni; Di Carmine, Kalinic

A disposizione: Berardi, Pandur, Veloso, Salcedo, Udogie, Cetin, Terracciano, Cancellieri, Amione, Danzi, Colley, Bertini

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Chiriches, Ferrari, Rogerio; Locatelli, Lopez; Berardi, Djuricic, Boga; Raspadori

A disposizione: Turati, Marlon, Magnanelli, Ayhan, Peluso, Obiang, Muldur, Traore, Oddei, Bourabia, Kyriakopoulos, Schiappacasse

PRIMO TEMPO, PALO DI ILIC, VERONA SUPERIORE. POI…

Il Sassuolo parte forte ma è Ilic a cogliere un palo clamoroso al 5′ calciando dalla lunetta dell’area. Da lì in poi il predominio è gialloblù, con Di carmine che spreca di testa sul primo palo al 15′.

Al 31′ Dawidowicz sfiora la rete calciando al volo un traversone: Consigli si supera in corner. Il sassuolo risponde un minuto dopo con un’azione di sfondamento di Berardi che dal fondo mette per Raspadori che impatta male a pochi passi da Silvestri.

Le squadre restano corte e si sommano i duelli a centrocampo.

SI FERMA KALINIC

Al 38′ avviene l’ennesimo infortunio muscolare nel Verona. Ormai se ne è perso il conto. Deve uscire Kalinic con la mano sul flessore. Al suo posto entra Colley.

Dimarco sperca tutto al 39′ andando sul fondo ma facendosi recuperare.

CAPOLAVORO BOGA, SASSUOLO IN VANTAGGIO

Il Sassuolo passa in vantaggio piuttosto a sopresa. Ma la qualità di Boga, come di altri suoi compagni, non è una sorpresa. Per questo lasciarlo prendere la mira sul vertice sinistro è un grave errore che si spartiscono Barak e Dawidowicz. La parabola a giro mortale, e Silvestri può solo guardare.

DI CARMINE SI MANGIA IL PAREGGIO

Al 44′ Di Carmine si sbafa un gol clamoroso, tentando un goffo tap-in, a un metro e mezzo dalla porta, che finisce tristemente sul fondo.

Dimarco è nervoso, Chiffi non fischia un fallo (che probabilmente c’era) e lui abbatte un avversario venendo ammonito.

SECONDO TEMPO, VERONA ALL’ATTACCO, SASSUOLO PRIMA ALLE CORDE POI LA CHIUDE

L’Hellas parte in avanti, il Sassuolo attende. Si muove bene Colley mentre si scaldano Veloso, Salcedo e Udogie. I gialloblù faticano, come del resto nel primo tempo, negli ultimi sedici metri. Al 7′ Di Carmine prova il tiro quasi dal fondo a sinistra sfidando le leggi della fisica. Ilic quasi da solo regge l’urto a centrocampo. Zaccagni si incunea a sinistra alla sua maniera al 9′ ma il cross non trova compagni pronti. Lopez abbatte Tameze lanciato a centrocampo, è giallo.

Tameze sbaglia al 13′. Ottima l’occasione per il franco-camerunense che poco dentro l’area riceve da zaccagni (velo di Di Carmine) ma col piatto spara alto.

Il Sassuolo soffre il ritmo del Verona e Locatelli stende Zaccagni venendo ammonito. Magnani e Ceccherini controllano con bravura le poche avanzate degli ospiti. Ilic è bravissimo. Si prende un fallo in cavalcata al 19′. Nel frattempo De Zerbi butta dentro

Colley fa flipper in area a due metri da Consigli, la difesa sventa. Il Sassuolo sembra alle corde, sopraffatto dai terribili ragazzini gialloblù. ma il risultato resta favorevole ai neroverdi.

TORNA IN CAMPO VELOSO

A Miguel Veloso, non ancora in perfette condizioni, è richiesto lo sforzo di partecipare alla battaglia. Il portoghese entra al 22′ al posto di Ilic, stanchissimo. Anche Ceccherini lascia il campo: dentro Udogie. Ulteriore dgiro di cambi di De Zerbi: fuori Raspadori, Toljan e Djuricic dentro Traore, Muldur e Ayhan. Colley si getta su un pallone, parte un contropiede con Tameze che recupera alla grande su Boga.

BERARDI, 0-2

O che fai il pari, o prendi il 2. La seconda è quella buona, purtroppo per il Verona, senza attaccanti veri. Al 32′ Berardi spara in porta un sinistro micidiale avendo il tempo di avanzare dentro l’area. Buonanotte.

Juric manda dentro Salcedo al posto di Di Carmine.

TRAVERSA DI VELOSO

E’ anche notevolmente sfortunata, la giornata dell’Hellas. Veloso, al 34′, centra l’incrocio dei pali con una punizione velenosa. Niente. La bellezza di rivederlo in campo fa a pugni con la malasorte. Al Verona non mancano la generosità e l’orgoglio. Nel finale Consigli sventa con un colpo di reni un colpo di Testa di Tameze.

Il recupero, di tre minuti, non regala sorprese, se non una traversa alta di Dawidowicz all’ultimo secondo, che avrebbe regalato il più che meritato gol della bandiera. L’Hellas cede le armi a un Sassuolo spietato, e si lecca le ferite con l’infermeria che non vuol saperne di svuotarsi.

 

 

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