Borini, un lottatore “made in England”

Prestigioso il percorso del nuovo attaccante del Verona, in arrivo dal Milan

di Raffaele Campo

Ci siamo: manca solo l’ufficialità e Fabio Borini sarà un nuovo giocatore dell’Hellas. L’attaccante arriverà dal Milan. Su di lui c’era anche il Genoa, ma a spuntarla è stato proprio il club di Setti.

Per Borini, bolognese di Bentivoglio classe 1991, si tratta di un’altra tappa importante di questa sua lunga, ma soprattutto particolare, carriera. Sì, particolare. Perché il centravanti esterno, nato nel 1991, ha lasciato l’Italia a soli 16 anni, in quanto il Chelsea lo ingaggia dal Bologna. L’Inghilterra è e sarà sempre un luogo speciale per l’attaccante, in quanto è il paese dove cresce e si afferma.

Durante il periodo delle giovanili del club londinese è allenato da Brendan Rodgers, manager e figura molto importante per lui durante tutto il suo percorso calcistico.

Nel 2011 ottiene il suo primo vero successo tra le fila dello Swansea: i gallesi, a seguito della finale di Wembley vinta per 4-2 contro il Reading, vince i play-off di Championship e conquista così la massima serie. Borini è uno dei protagonisti, e sulla panchina dei “cigni” siede un certo Rodgers.

Pochi mesi più tardi lo acquista il Parma, ma meno di un mese dopo – senza giocare nessuna gara ufficiale con gli emiliani – si trasferisce alla Roma. Nonostante la stagione travagliata dei giallorossi, allenati da Luis Enrique, il calciatore è artefice di una grande annata, con 10 gol in 26 presenze tra campionato e Coppa Italia.

Non a caso nell’estate 2012 il Liverpool lo acquista a titolo definitivo. Il manager dei “reds” è Brendan Rodgers, e la squadra conta elementi di spicco come Gerrard e Suarez. L’avventura ad Anfield però va al di sotto delle aspettative: titolare alle prime gare, Borini non riesce a esprimere al meglio le sue qualità, e col passare del tempo finisce in panchina.

Più fortunate sono le stagioni al Sunderland, nonostante alcuni infortuni. La sua grinta e la sua voglia di lottare in ogni situazione non passano inosservate ai tifosi, e Borini diventa uno dei maggiori loro beniamini.

Due anni e mezzo fa il ritorno in Italia, quando approda al Milan. Sebbene riserva, l’ex Roma si è sempre messo a servizio della squadra, e in più di un’occasione è riuscito a dare il suo contributo.

Ora la nuova avventura, per intanto fino a giugno, con l’Hellas alla corte di Juric. Un tecnico che potrebbe saper sfruttare al meglio le sue qualità.

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