UN BRUTTO VERONA VA KO, 2-0 A GENOVA

I gol di Pavoletti e Gakpè nella ripresa. Male la difesa, Toni isolato, traversa di Pazzini nel finale

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Niente di ciò che si è visto otto giorni fa al Bentegodi con la Roma va in scena a Marassi.

Un Verona brutto e senza grinta si fa prendere a pallonate dal Genoa per quasi tutta la gara. E va anche bene perché i rossoblù costruiscono una miriade di azioni pericolose che solo la loro imprecisione impedisce si trasformino in goleada. Malissimo la difesa protagonista di errori pacchiani, troppo isolato Toni, tardivi i cambi di Mandorlini. A completare la serata negativa, Hallfredsson si fa male al ginocchio.

Confermata la formazione del debutto con la Roma, l’Hellas approccia la gara con discreto carattere, che presto, però, si perde.

L’iniziativa è del Grifone, che Gasperini schiera con un attacco composto da Pandev, Gakpè e Ntcham. I gialloblù stanno schiacciati e lasciano campo, ma i rossoblù difettano in precisione pur mettendo pressione.

Rafael è attento nel respingere un tiro dalla distanza di Ntcham al 14’, ci prova Hallfredsson tre minuti dopo ma la palla va fuori misura.

Al 20’ l’islandese accusa un dolore al polpaccio sinistro: soccorso, non ce la fa a proseguire e arriva così il debutto di Federico Viviani che si mette in regia, con Greco che si sposta a sinistra.

Gakpè va sul primo palo a ricevere un cross di Laxalt che brucia Jankovic, palla sul fondo. Un minuto dopo Pandev è in fuorigioco ma l’azione è pericolosa. Risposta Hellas: cross di Jankovic dalla destra, Toni fa fallo in attacco. Le squadre sono imprecise in avanti, Toni sparacchia fuori dopo un contropiede che poteva essere meglio sfruttato al 30’. Luca fa però sentire tutto il suo peso nel proteggere i palloni e prendersi fallo.

Brivido al 37’ quando Gakpè, ricevendo direttamente da Lamanna si accentra da sinistra e spara forte dal limite con palla sul fondo. Il Verona va in affanno nel finale di tempo, retrocedendo sempre più a formare la classica muraglia in puro stile Mandorlini. Ntcham mette scompiglio a sinistra, Moras salva in due occasioni, poi prende un giallo. Il Genoa è fortunatamente impreciso sottoporta e da fuori.

Viviani si fa vedere al 4’ della ripresa con un cross su punizione, Toni va di testa ma debolmente. Jankovic salva su Ntcham dopo una percussione a destra di Cissokho. Laxalt calcia poi alto dal limite al 7’, l’Hellas soffre terribilmente e non riesce ad uscire dal guscio.

Souprayen è spesso bruciato da Cissokho che attacca a destra, Rafael salva all’11’ uscendo su Pandev.

Pavoletti per Pandev è il primo cambio di Gasperini al 12’. Cambio azzeccatissimo, ahinoi, perché l’ex Sassuolo la spara dentro un minuto dopo: dormita di tutta la difesa gialloblù, iniziata da Souprayen  e conclusa con una frittata di Marquez che tentenna davanti a Rafael mentre l’attaccante del Genoa no. Sempre Pavoletti si mangia il due al 16’ calciando addosso a Rafael. Souprayen è bravo dalla sinistra a piazzare un diagonale al 16’, l’Hellas dà segnali di risveglio dal coma.

Il Verona ringrazia Rincon che spreca un contropiede al 20’. Rafael strilla ai suoi, le dormite dietro sono colossali. Ntcham è una furia, Rafael respinge al 21’ un suo bolide da fuori. Pazzini per Jankovic al 24’ è il secondo cambio di Mandorlini, a tentare di aiutare un attacco che si regge solo sul solissimo Toni cercato con le classiche palle lunghe. Che Viviani non abbia il ritmo gara è acclarato. Passeggia e non incide, l’under 21.

Pavoletti si infortuna, deve uscire, entra Lazovic al 27’. Pazzini strattona Cissokho e prende un giallo al 28’. Anche De Maio si fa male alla spalla cadendo ed è sostituito da Marchese.

31’: il Genoa raddoppia con Gakpè. Ancora colossale la dormita sulla sinistra di difesa. Moras è uccellato da Rincon che crossa, Rafael va a vuoto in uscita e il togolese inzucca da un metro. Meritato 2-0 per il Grifone, a onor di cronaca.

La reazione dei gialloblù, che pure avrebbero il tempo di raddrizzare la gara, è scialba.

Laxalt manca il tre al 39’ con una conclusione che Rafael neutralizza, nello stesso minuto entra Siligardi al posto di Sala.

Pazzini al 43’ coglie la traversa di testa con una gran girata. Ci sarà da ripensare all’attacco e non solo durante la sosta per questo Verona che in otto giorni è passato dalle (quasi) stelle alle stalle. Pazzini e Siligardi, bocciati in partenza, hanno fatto molto meglio degli altri nel finale, tentando, almeno, di tenere alta la bandiera.

Foto: Getty Images per Gazzanet

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