Buon Natale in zona rossa. Meglio quella gialloblù

Il Covid condiziona le nostre vite e le nostre libertà. Ma il calcio tiene e il Verona ci regala soddisfazioni

di Redazione Hellas1903

Impossibile scindere le Festività e la gioia che ci procura il Verona da quello che stiamo vivendo in questo 2020 e in questi giorni in particolare.

Nelle nostre case festeggiamo un Natale diverso. Ristretti in zona rossa, limitati nelle nostre azioni e nei nostri contatti per combattere il diffondersi del “grande nemico” di quest’anno surreale, che pare stia finendo. In molti il virus lo hanno preso, amici, colleghi. E hanno vissuto o stanno vivendo esperienze poco piacevoli. A loro, anzitutto, un abbraccio.

Il calcio, tuttavia, piaccia o meno in questa modalità, sta riuscendo ad andare avanti. Pur rischiando di finire comunque gambe all’aria per le note preoccupazioni economiche, e pur in stadi desolatamente deserti, possiamo seguire la nostra squadra. La nostra zona gialloblù è salva. È tanto, è poco? Ognuno ha la sua scala di valori e di priorità. Di certo, mano a mano che si avvicina una partita, la consueta sana tensione per il match sale, seppur magari in maniera meno viscerale. L’Hellas chiama, il tifoso risponde, comunque. E magari chiede che la soddisfazione per un risultato positivo possa aiutarlo a scacciare qualche pensiero in più, anche solo per qualche ora.

Teniamoci stretta, allora, la nostra zona gialloblù, in attesa di tornare a far vibrare i gradoni dello stadio e, col sostegno dal vivo, le corde emotive dei calciatori, ora anestetizzate dal vuoto del cemento.

E, soprattutto, in attesa di poter tornare alla nostra vita normale sconfiggendo, grazie anche ai nostri comportamenti responsabili, questo ospite non gradito.

Buon Natale, al Verona, ai veronesi, ai nostri lettori!

Andrea, Matteo e la redazione di Hellas1903

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