L'ex attaccante: "Ma quel che accadde non fu colpa di Malesani. Ci credevamo già salvi"
Michele Cossato, ex attaccante dell'Hellas, ha rilasciato un'intervista al "Corriere di Verona".
Cossato ha parlato, tra l'altro, della retrocessione in B del 2001-2002, uno dei capitoli più foschi della storia gialloblù, con la squadra che dopo essere stata al sicuro per tre quarti di stagione, arrivando ad ambire alla qualificazione alla Coppa UEFA, andò clamorosamente giù.
Decisivo fu il 3-0 all'ultima giornata nello scontro diretto per la salvezza con il Piacenza, ma l'Hellas piombò in basso di gara in gara, fino al tremendo epilogo.
Dice Cossato: "Nello spogliatoio si era staccata la spina. Non arrivavano gli stipendi, si parlava soltanto di soldi. C’erano giocatori che già sapevamo che sarebbero andati via, altri che erano in prestito. Malesani diceva cosa fare, ma la testa non c’era più. Credevamo di essere già salvi, al sicuro. Non era così. Quando ce ne accorgemmo era troppo tardi. E, senza voler cercare alibi, la fortuna ci fu contraria. Ma fatemi dire una cosa: l’allenatore non poteva fare di più".
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