La leggenda gialloblù: "Ci sono otto partite da giocare. Morale più alto dopo la vittoria col Sassuolo e il pari con il Napoli"
Antonio Di Gennaro, grande ex e leggenda gialloblù e apprezzatissimo commentatore radiotelevisivo, ha parlato della situazione dell'Hellas al "Corriere di Verona".
Ha detto: "Ci sono otto partite da giocare, 24 punti a disposizione sono tanti. L’Hellas ha cambiato tatticamente ma, più di tutto, ritengo l’abbia fatto nell’atteggiamento. Di certo lasciare l’abitudine della difesa a tre è un segnale, marca la differenza con quel che è stato per tre anni. Il Verona di oggi non è quello di Juric e Tudor, né mai avrebbe potuto esserlo”.
Poi: “Non è da escludere che ci siano altri accorgimenti di qui alla fine. Per salvarsi occorre essere pratici, adattarsi alle esigenze che si presentano di gara in gara, non conta “giocare bene”, bisogna innanzitutto non prendere gol. Questo vale ancor di più per l’Hellas, che di reti non ne fa molte, anzi. Quella di Gaich col Sassuolo è stata una scintilla emotiva, il pareggio col Napoli ha dato ancora più morale. Sono state fatte delle scelte giuste. Restare in A è sempre un miracolo, ma questo Verona adesso può crederci”.
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