Due schiaffi dal Latina, un Verona irriconoscibile perde la prima del 2017

Due schiaffi dal Latina, un Verona irriconoscibile perde la prima del 2017

2-0, Hellas abulico e dominato. Brosco e Boakye a segno. Abbattista nega un rigore ai gialloblù

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

I brutti segnali dell’amichevole col Padova trovano conferma a Latina. Il Verona perde malamente 2-0, dominato per un tempo e più, e inizia in maniera pessima il 2017.

Non basta l’alibi di un arbitro nefasto, Abbattista, che non vede prima un braccio di Brosco in occasione del primo gol e poi un un altro, sull’1-0, di Bandinelli nella sua area. L’Hellas inizia nel peggiore dei modi il girone di ritorno e ripiomba in una di quelle prestazioni total black che si sperava di non vedere più.

Gomez al posto di Luppi (scelta che si rivelerà infelice) è la novità nella formazione del Verona. Completano l’attacco Pazzini e Siligardi. Assente Caracciolo, confermata la coppia Boldor-Bianchetti davanti a Nicolas, con Pisano e Souprayen ai lati. In mezzo al campo Bessa, interni di centrocampo Romulo e Zaccagni.

Vivarini schiera Pinsoglio tra i pali, i tre centrali Brosco, Dellafiore e Garcia Tegna, Di Matteo, Bandinelli, Mariga e Bruscagin a centrocampo, Scaglia, Corvia e Insigne in avanti.

LATINA A RAZZO, BROSCO IN GOL, VERONA DOMINATO

Il Latina spinge subito sull’acceleratore, si difende il Verona che però non riesce a ripartire. Ma non è solo la foga iniziale, la squadra di casa attacca e guadagna corner. Al 10’, su uno di questi, la difesa gialloblù dorme, Bruscagin calcia, sul rimpallo arriva Brosco che batte Nicolas dopo essersi aggiustato la palla col braccio sinistro, Abbattista non vede e convalida.

Bessa prova a suonare la sveglia e calcia forte dal limite un minuto dopo, Pinsoglio para. Sarà l’unico tiro in porta dei gialloblù del primo tempo.  Corvia in contropiede sfiora il 2-0.

Bessa è l’unico che ha il passo-gara, Siligardi, Romulo e Gomez non vedono palla, Pazzini sgomita, l’Hellas è inconcludente. Bruscagin sfonda a destra dalle parti di Souprayen al 22’, Corvia è fermato all’ultimo.

Al 31’ il Pazzo colpisce di testa da angolo, la palla va alta. La miglior occasione è ancora sui piedi del numero 11 gialloblù, che al 34’ di un niente non arriva su un pallone, offerto da Souprayen, che è solo da spingere dentro da due metri.

Roberto Insigne al 37’ brucia tutta la fascia sinistra, supera Boldor e calcia, Nicolas para e salva la porta. Mariga sfonda centralmente al 39’ e guadagna una punizione:  Corvia la mette alta. Bianchetti prende un giallo che gli farà saltare la prossima con la Salernitana. Brosco di testa sfiora la traversa. Il Latina legittima ampiamente il vantaggio, l’Hellas va negli spogliatoi dopo un orrendo primo tempo.

È Pazzini a provarci ad inizio ripresa con un velenoso pallonetto che Pinsoglio mette in corner. Insigne sembra Pelè sulla destra, il Verona fatica a creare pericoli.

PECCHIA CAMBIA, FUORI GOMEZ PER GANZ

All’11’ Pecchia fa il primo cambio togliendo un Gomez in formato fantasma (e non è una novità) per inserire Ganz a formare il 4-2-4. Boldor chiude su Corvia al 18’, la gara è lenta, l’Hellas, pur provando a offendere, mantiene un ritmo lento e un atteggiamento molle. Ganz dà più vivacità in avanti e cerca l’intesa con Pazzini.

Al 23’ Siligardi va in serpentina a sinistra, mette in mezzo, Ganz non ci arriva per un soffio poi Bandinelli prima di spazzare si aggiusta la palla con il braccio. Il rigore è netto, Abbattista fa proseguire.

Spinge il Verona che ci prova con Bessa dal limite.

31’: debutta Bruno Zuculini che entra al posto di un insufficiente Romulo.

Continuano il pressing i gialloblù. Boldor calcia in controbalzo al 40’, Pinsoglio ci arriva. Entra anche Cappelluzzo (fuori Zaccagni). È un assedio, il Latina è tutto in area e si rifugia in corner. Pazzini sfiora di testa su cross di Siligardi. Lo sforzo si esaurisce e Boakye segna il 2-0 appoggiando in rete dopo una devastante azione di Acosty. Della serie quando i cambi funzionano.

Il Verona esce duramente sconfitto. Ma a pesare maggiormente è la prestazione assolutamente non degna di una prima della classe, se non per il quarto d’ora finale. La squadra è da rivitalizzare, alcuni calciatori non sono all’altezza. Urge intervenire anche in sede di mercato.

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