gazzanet

El Cholito imperatore! Tre gol al Venezia e Verona a 40 punti

GETTY IMAGES

Magica tripletta dell’argentino che torna al gol e stende gli avversari

Andrea Spiazzi

IL RITORNO DEL CHOLITO. Dopo un primo tempo anonimo, piuttosto brutto e senza reti al Bentegodi, Giovanni Simeone si abbatte come un tornado sul Venezia, risveglia il Verona, torna al gol con tripletta, firma la vittoria e arriva a 15 reti in campionato, record personale in Italia in una stagione. Lo stadio è suo, i tifosi lo adorano. Grinta e classe da vendere, El Cholito torna al gol dopo un lungo digiuno di otto giornate e rilancia un Hellas deluso dal pareggio di Roma e quasi irriconoscibile per 45 minuti. Il campione argentino con due lampi di classe riaccende la luce, poi chiude i conti all’89 dopo che Okereke aveva riaperto i giochi. I gialloblù festeggiano la salvezza raggiungendo i fatidici 40 punti al 27 di febbraio. Tutto meraviglioso.

FORMAZIONI

Fuori Gunter e Casale per squalifica, Tudor rinuncia anche al terzo titolare della difesa, Caccherini che siede in panchina. I tre dietro sono Sutalo, Coppola e Retsos. Ilic al posto di Veloso, non cambia l’attacco tipo con Barak, Caprari e Simeone.

VERONA (3-4-2-1): Montipò; Retsos, Coppola, Sutalo; Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic; Barak, Caprari; Simeone

A disposizione: Chiesa, Berardi, Lasagna, Ceccherini, Bessa, Depaoli, Frabotta, Hongla - Allenatore: Igor Tudor

VENEZIA (3-4-2-1): Romero; Haps, Ceccaroni, Caldara; Cuisance, Ampadu, Busio, Crnigoj; Okereke, Aramu; Henry

A disposizione: Maenpaa, Vacca, Tessmann, Nsame, Modolo, Fiordilino, Johnsen, Ullmann, Nani, Svoboda, Mateju, Peretz - Allenatore: Paolo Zanetti

Arbitro: Juan Luca Sacchi (Sez. AIA di Macerata)

Giornata di sole, 12 gradi, buona la risposta di pubblico: 14.298 gli spettatori, circa 500 i veneziani.

PRIMO TEMPO, SUBITO RETSOS FUORI. HELLAS POCO BRILLANTE

L’avvio è equilibrato, dopo 4 minuti Retsos resta a terra. Si tocca l’inguine. Prova a farcela ma non ci riesce e al 6’ entra Ceccherini.

Al 13’ è Henry, in un contrato a metà campo con Coppola, ad aver bisogno del medico.

VENEZIA PERICOLOSO. La prima parata è di Montipò. Al 14’ Haps calcia dal limite di sinistro, il portiere gialloblù si distende alla sua destra e intercetta.

Due minuti dopo Caldara svetta su cross da corner. Montipò è battuto ma c’è Lazovic sulla linea che salva la porta.

Il Verona fatica a far gioco a centrocampo e punta direttamente a Caprari o Barak in verticale. Il tridente del Venezia mette apprensione ai tre della difesa che sono quasi sempre all’uno contro uno.

Simeone ci prova al 23’. Vince il duello con Caldara, el Cholito, e poco dentro la linea laterale dell’area a sinistra calcia però male ampiamente fuori.

MONTIPO’ SALVA ANCORA. Il Venezia insiste e sfiora un’altra volta il gol al 26’. Da una punizione di Aramu la palla arriva a Ceccaroni che calcia in maniera non perfetta. La palla però è destinata in rete e Montipò con un colpo di reni mette in angolo.

Tameze prova a dare la scossa innescando un’azione in velocità, Barak tocca per Faraoni che calcia, Romero respinge, poi Ilic manda sul fondo dal limite. L’Hellas però fatica a trovare le sue trame in avanti, mancando della consueta aggressività.

Ci sono momenti di brutto calcio che raramente si sono visti al Bentegodi in questa stagione. Il Venezia fa la sua gara di quantità e cerca di conquistare metri di campo.

Ci riesce, e al 40’ batte un altro angolo sul quale Montipò esce letteralmente a vuoto, Caldara manda alto di testa da due passi.

Nel recupero Ilic calcia a fil di palo dai 20 metri.

Si chiude sullo 0-0 un primo tempo rara bruttezza, con gli arancioneroverdi più vicini al vantaggio dei gialloblù.

SECONDO TEMPO, SERVE PROPRIO QUELLO: IL RITORNO DEL CHOLITO

L’Hellas rientra con un altro approccio e va subito vicino al gol. Dopo due minuti, Barak mette in moto Faraoni che apre a sinistra per Caprari che si invola in area, calcia ma Romero si oppone in corner.

Ampadu va di testa su cross da angolo al 7’ con palla alta. Il Venezia risponde con tenacia.

EL CHOLITO!!! 1-0 VERONA

Serviva lui, serviva il suo ritorno al gol. Nel mezzo di una gara brutta e senza sbocchi una giocata di Simeone al 9’ apre le marcature. El Cholito, servito a sinistra, beffa Caldara e in diagonale fredda Romero. L’esultanza è colma di rabbia, dopo otto gare senza gol Simeone arriva a quota tredici. L’ovazione del Bentegodi è pari ai gesti di liberazione e di gioia dell’argentino.

Il Verona si sblocca e corre, il Venezia subisce il colpo e cerca di rialzarsi. Coppola libera bene l’area al 15’.

Al 17’ Barak lascia il posto a Lasagna.

BUM BUM CHOLITO, E DUE!

El Cholito fa le cose in grande. Al 19’ Faraoni intercetta a centrocampo e si invola. Vede Simeone scattare a destra e lo serve. L’argentino calcia forte colpendo la gamba di Busio e la palla si infila in gol. Altra ovazione, altra doppietta e 14 in campionato.

L’Hellas rischia di dilagare. Lazovic e Lasagna sfiorano il terzo gol. Zanetti corre ai ripari togliendo Crnigoj, Aramu e Haps per Vacca, Nani e Johnsen. Lo spartito però non cambia, i gialloblù vanno in controllo e attaccano ancora. Lasagna viene fermato per due volte da un gran Romero al 35’.

OKEREKE RIAPRE LA GARA

Johnsen crossa dalla destra al 36’, la difesa non è attenta, in particolare Faraoni in ritardo su Okereke, libero di saltare e insaccare di testa. Caprari viene fermato da Romero, il Venezia va al tutto per tutto, il finale è incandescente.

Bessa e Depaoli sostituiscono Caprari e Lazovic.

CHOLITOOO!!! 3-1

Il Verona reagisce all’ipotesi di soffrire nel finale e la chiude al 44’ con un magistrale e devastante contropiede di Lasagna che dopo 40 metri di corsa seminando avversari a doppia velocità serve Simeone che trafigge Romero per la terza volta. A casa si porta il pallone e una magnifica giornata.

L’Hellas vola, e domenica andrà al Franchi a sfidare la Fiorentina che è sopra di soli due punti. Sognare non costa nulla, El Cholito è tornato.