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Entusiasmo quanto sei mancato, ma i piedi vanno per terra

Il Verona piace ma il cammino è lungo: Pecchia indica la strada

Alessandro Lerin

Troppo Verona o troppo poco Latina?

Il dilemma, necessariamente, ha bisogno di restare insoluto. Le ali dell'entusiasmo portano a facili voli pindarici, ma ogni buon viaggio che si rispetti prevede, prima di tutto, programmazione, capacità di affrontare una tappa alla volta e, in particolare, lucidità.

"Se il livello del Verona è questo...se il livello della Serie B è questo..." pensavo ieri sera al termine della gara contro il Latina. L'entusiasmo è sì felice alleato nelle vittorie, ingrediente fondamentale sul quale costruire i successi ma, d'altro canto, è anche il compagno del quale non ti puoi mai fidare fino in fondo: dà sicurezze emotive ma non criteri di analisi oggettiva.

Ecco perché la larga vittoria contro il Latina non deve, in questo senso, instillare un senso di scontata superiorità nei confronti delle altre squadre. L'Hellas di Pecchia sta dimostrando una crescita costante e sta prendendo consapevolezza di essere sulla buona strada, ma dovrà dimostrare ogni partita, ogni gara, di essere più forte dell'avversaria di turno.

Sia chiaro, il Verona ha bisogno di entusiasmo, quello che è mancato praticamente per un'intera stagione lo scorso anno, senza però dimenticarsi anche di tutti gli altri ingredienti, nella giusta misura: qualità, organizzazione, concentrazione, fame.

D'altronde lo stesso Pecchia ha subito avvisato tutti. Il tecnico gialloblù, a proposito di voli, ha già fatto capire di preferire la via più sicura: quella del tenere i piedi per terra e del continuare su questa strada.

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