Il terzino montenegro: "In passato ho commesso errori di gioventù. Ma all'Hellas non sbaglierò"
Quando era nella Primavera dell'Inter, con gente come Bonucci e Balotelli, era dato come uno dei grandi talenti emergenti del calcio in Italia e, forse, anche in Europa.
Si è perso per strada, Ivan Fatic. Quella stessa strada che ora vuole ritrovare all'Hellas: "Ho commesso degli errori in passato. So che questa è la mia grande occasione. Non sbaglierò più, non posso perdere questo treno".
Su di lui Sean Sogliano è stato chiaro: "Deve recuperare quel che ha perduto", l'indicazione e il diktat del ds dell'Hellas. Fatic sospira: "Da tredici anni sono via di casa. Prima la Stella Rossa, poi l'Inter e tutte le altre squadre da professionista. Spesso mi ha sorpreso la nostalgia. Così, al Genoa, per dire, sono rientrato più volte in ritardo per gli allenamenti. Tutte cose che ho pagato".
La promessa di Fatic, negli ultimi due campionati poche presenze tra Cesena e Empoli, è forte: "Sono a Verona per rilanciarmi. Non posso più restare fermo. So che Mandorlini mi voleva già al Cluj, mi ha sempre cercato. La sua fiducia di fa credere ancor di più in me stesso. Tocca a me, non c'è altro da dire".
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