Hellas, cuore e lotta non bastano a Milano. Inter 2 Verona 1

Hellas, cuore e lotta non bastano a Milano. Inter 2 Verona 1

Hellas sconfitto in rimonta dopo un grande primo tempo

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Il Verona perde a San Siro dopo essere stato in vantaggio fino al 65′ grazie a un rigore di Verre. Primo tempo “monstre” dei gialloblù, pur privi di due uomini chiave come Veloso e Kumbulla, poi l’Inter schiaccia l’Hellas, che non riesce a ripartire, e trova il pari con Vecino. Il finale è tutto di sofferenza, con un Hellas stremato, fino al gol di Barella, che mette la palla nel sette.

FORMAZIONI

Assenze pesanti per Juric, costretto a fare a meno di Veloso e Kumbulla, out entrambi per lesione muscolare. Così i tre dietro sono Rrahmani, Empereur (preferito a Dawidowicz) e Gunter. In mezzo Faraoni, Amrabat, Pessina e Lazovic. In attacco confermato il baby Salcedo con zaccagni e Verre a supporto.

Anche Conte lamenta assenze, ma la rosa non gli consente certo di piangere. 3-5-2 con Handanovic – Skriniar, De Vrij, Bastioni – Lazaro, Vecino, Brozovic, Barella, Biraghi – Lautaro Marinez, Lukaku.

Arbitra Valeri, al Meazza 66 mila e 200 gli spettatori: 1.095 i tifosi del Verona.

PRIMO TEMPO, SOLITO VERONA DI ORDINE E CARATTERE

Dopo 5′ Silvestri mette in corner una punizione centrale di Biraghi, l’Inter cerca di accelerare subito, il Verona regge l’urto e ribatte: Salcedo impegna a terra Handanovic al 6′. I gialloblù tengono le linee alte, al solito, senza timori. Una splendida combinazione tra Salcedo e Faraoni mette l’esterno in buona posizione, ma il tiro viene murato. Lazaro è dirompente a destra e crea superiorità.

Salcedo guadagna un corner al 14′ in progressione, il ragazzo c’è, e si fa sentire.

VANTAGGIO VERONA! VERRE NON SBAGLIA DAL DISCHETTO

E’ il 18′ quando Lazovic pesca benissimo zaccagni che si invola sul fondo. Handanovic esce a valanga e tocca il piede di Zaccagni, è rigore. Verre va sul dischetto, il tiro è forte e centrale, Handanovic si tuffa a destra, il Verona è in vantaggio al 19′.

L’Inter, rabbiosa, reagisce, la difesa dell’Hellas sbarra la strada, con le linee che si accorciano e gli attaccanti che aiutano. Barella crossa al 25′, Lukaku con una zampata ci arriva, Silvestri gli toglie il gol. Un minuto dopo Lukaku ha la palla buona ma in diagonale sfiora il palo. Al 27′ Brozovic scheggia la traversa con un tiro dal limite. Il Verona soffre, ma rimane compatto, anche se un po’ schiacciato all’indietro. Dopo dieci minuti di pressione nerazzura, i gialloblù respirano con Pessina che alza i metri a centrocampo. Zaccagni alza il gomito su Skriniar: giallo al 35′. Rrahmani chiude su Lautaro e su mezza squadra avversaria. Al 40′ Silvestri neutralizza senza troppa difficoltà una punizione da 30 metri di Biraghi. Piede a martello di Lautaro su Zaccagni e giallo anche per lui al 43′.

Al 44′ l’Inter va a un centimetro dal pareggio: Silvestri para tiro cross dal fondo di Vecino, la palla ballonzola sulla linea, va al di là ma non del tutto, l’orologio di Valeri dice che non è gol e si prosegue.

SECONDO TEMPO,

L’Inter parte forte ma trova la diga del Verona. Dopo 5 minuti Juric toglie Zaccagni e inserisce Tutino, che torna in campo dopo varie settimane. Lazovic al 53′ si fa tutto il campo in contropiede, poi serve male Salcedo, unico a seguirlo in corsa. Lazaro cerca un rigore al 55′ ma Lazovic si oppone senza fermarlo in maniera irregolare. I nerazzurri attaccano, e ciò che impressiona maggiormente del Verona è la tranquillità negli interventi di copertura, senza perdere il controllo.

L’Hellas attende che l’Inter rifiati, poi prova a colpire. Verre e Tutino cercano Salcedo, che oltre a difendere è chiamato al contropiede. Lukaku calcia dalla distanza, palla fuori al 60′, poi Lazaro va di testa con Silvestri che mette in angolo. Faraoni è straordinario nei recuperi e nelle diagonali.

Verre, stanco, esce al 64′ ed entra Henderson mentre Conte manda dentro Candreva al posto di Biraghi.

VECINO FA 1-1

Al 65′ l’Inter trova il pari. Lazaro crossa da destra, Vecino salta in posizione centrale sovrastando Gunter e schiacciando la palla alle spalle di Silvestri.

I nerazzurri si gettano in avanti al caccia della vittoria, l’Hellas è chiamato a resistere, ma così non si può fare, e Juric ordina di alzare i metri delle linee. Silvestri para di piede su Candreva, il forcing dell’Inter mette a durissima prova i gialloblù, che non riescono a ripartire, stremati anche nelle forze.

Silvestri salva ancora al 73′ in tuffo su una botta di Bastoni, è il momento più difficile della partita per il Verona che rimane nella sua metà campo rischiando grosso.

Occasione clamorosa per Lukaku all’80’: Amrabat sbaglia un disimpegno mandando l’attaccantye davanti a Silvestri, la palla rimbalza e di testa Lukaku tenta il pallonetto consegnando palla tra le braccia del portiere.

MAGIA DI BARELLA, 2-1 INTER

Barella segna il gol del vantaggio nerazzurro all’83’. Da sinistra si accentra, punta Amrabat rubandogli il tempo e andando a inventare a 20 metri dalla porta un tiro a giro di destro sotto il sette.

OCCASIONE PER STEPINSKI

Juric spedisce in campo Stepinski al posto di Salcedo. Nel recupero il polacco spedisce alto un pallone che Lazovic gli consegna dalla sinistra, l’occasione era ghiotta, ma niente, il ragazzo si è dimenticato come si segna.

Sconfitto a testa alta, ora il Verona guarda alla sosta per recuperare forze e uomini. Il 24 novembre al Bentegodi arriva la Fiorentina.

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