HELLAS DI SOFFERENZA, 1 A 1 A CESENA

HELLAS DI SOFFERENZA, 1 A 1 A CESENA

Vantaggio di Defrel, gran gol di Gomez. Il rientro di Obbadi la nota più lieta della serata

di Redazione Hellas1903
Punto salvezza a Cesena. Il Verona fa 1-1 grazie a un bellissimo gol di Gomez nella ripresa che pareggia quello altrettanto bello di Defrel nel primo tempo, nel quale padroni di casa sono stati superiori ai gialloblù per grinta, voglia di vincere e gioco. I ragazzi di Bisoli sono poi calati, mentre sono cresciuti quelli pur confusionari e in serata no di Mandorlini, bravi comunque a recuperare e a tenere nell’ultimo quarto d’ora anche in dieci in seguito all’infortunio di Sorensen.

Turnover soft del tecnico gialloblù: Toni e Agostini siedono in panchina, al loro posto Nenè e Brivio. C’è Tachtsidis che recupera dalla botta alla spalla rimediata con la Lazio. Dietro sono Marquez e Moras i centrali,  Sorensen a destra, in mezzo Hallfredsson e Ionita gli interni, in avanti Nico Lopez e Gomez ai fianchi di Nenè.

Il Verona deve fare a meno di Marques, Sala, Jankovic e Martic, il Cesena di Tabanelli, Cazzola, Pulzetti, Rodriguez e Marilungo. Bisoli schiera Almeida e Defrel in avanti.
Partenza fallosa con le squadre che non intendono concedere nulla e ricorrono a falli tattici sul terreno sintetico del Manuzzi. Ionita piglia un giallo ingenuo al 10’ per un duro intervento in fase d’attacco su De Feudis. Nenè spizza di testa ma Gomez è in fuorigioco al 12’. Moras salva provvidenzialmente poco dopo su Cascione pronto a battere in rete un pallone messo da Defrel. Rafael va in due tempi su una botta non imprendibile sempre di Cascione.

 
Il Verona non spinge con gli esterni, i palloni arrivano dalla trequarti diventando troppo prevedibili, e questo è il leitmotiv di tutto il primo tempo. I romagnoli ne approfittano e passano al 22’. Cascione lancia dalla propria metà campo, Moras e Marquez si impappinano su Almeida che di testa sforna un assist all’indietro per Defrel. Il francese raccoglie, mette a sedere Marquez e spara nell’angolo alla sinistra di Rafael.

I gialloblù confezionano il primo vero pericolo al 30’. Da sinistra Brivio mette un buon pallone per la testa di Nenè: palla fuori di poco. Il Cesena perde Renzetti, uno dei migliori, al 36’ per un guaio muscolare: dentro Mazzotta. Anche Hallfredsson va duro su De Feudis e Calvarese lo ammonisce. Il Verona è impreciso a centrocampo (soprattutto Ionita) e i padroni di casa hanno vita facile nel bloccare le iniziative a palla lunga e telefonata. Almeida va in contropiede al 45’ e mette per Defrel che non ci arriva per poco, Nenè è anticipato da Lucchini in exstremis al primo minuto dei tre di recupero.

L’Hellas di Mandorlini ha spesso offerto prestazioniinsufficienti nei primi 45 minuti per poi risorgere nella ripresa. Ci riesce per metà.
Il Cesena abbassa il ritmo in avvio di secondo tempo e il Verona prende coraggio e metri. Al 7’ Nenè si mangia un gol facile dopo un bell’inserimento a cercare di testa una palla messa da punizione da Tachtsidis.

Mandorlini si infuria per le imprecisioni nell’ultimo passaggio, Bisoli per il calo di tensione dei suoi che si mettono dietro in dieci. Obbadi fa il suo rientro in campo dopo una lunga assenza  al minuto 18: è la notizia più bella della serata. Esce Ionita, autore di una prestazione largamente negativa. Entra Lazaros al 20’, gli fa posto Nico Lopez che pur dimostra di avere ancora vivacità. Bisoli mette Krajnc per Lucchini.
Mandorlini inserisce ancheToni per Hallfredsson, pure lui sottotono. Così Luca va a far compagnia a Nenè, i due rischiano di pestarsi i piedi ma creano densità in area cesenate.
 
I romagnoli sembrano non averne più e stanno chiusi a riccio. 29’: Defrel si getta in area e scaraventa a terra Sorensen. Il danese si fa male al ginocchio e deve abbandonare la contesa. L’Hellas resta in dieci, non ha più cambi.
La sorte, che sembra voltare le spalle, si gira invece a lanciare un salvagente ai gialloblù. Gomez, infatti, al 31’ azzecca dalla destra un colpo di testa in pallonetto, su lancio di Tachtsidis, che scavalca Agliardi, tutto molto bello.
Il Verona, pur in dieci, attacca, e fa bene perché il Cesena è sfiancato. Djuric per Defrel è l’ultimo cambio di Bisoli. Il Verona preme, Marquez chiude i timidi tentativi di contropiede e va in avanti a impostare l’azione. Al 42’ contatto dubbio in area cesenate su Gomez. Il  Cesena si risveglia nel finale e con Djuric e Carbonero mette paura. Djuric, nel primo di recupero, sbaglia un gol clamoroso trovandosi una palla a due metri da Rafael ma colpendo debolmente tra le braccia del brasiliano. Rafael, poi, fa un vero miracolo poco dopo, mentre la sua squadra sembra spaurita sotto i colpi del Cesena, togliendo in tuffo dalla porta un colpito di testa di Cascione.
 
Finisce 1-1. Buon punto per salvarsi, il Verona, però, ha perduto lo smalto di inizio stagione e due punti nelle ultime quattro gare non sono un bottino all’altezza di quello che i gialloblù hanno dimostrato, fino alla vittoria col Cagliari, di poter fare.

 
ANDREA SPIAZZI

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