L'attaccante: "La città è bellissima, mi hanno fatto sentire a casa"
Thomas Henry ha parlato in un'intervista rilasciata al canale ufficiale della Lega Serie A.
Ha detto l'attaccante del Verona: "Sono arrivato al Verona dopo la mia stagione al Venezia. Ho parlato con Marroccu, l’ex direttore sportivo. Mi ha fatto sentire a casa. Per me era una grande occasione di restare in Serie A e di continuare la mai avventura Italia nella massima seria con un club storico, perché l’Hellas Verona ha vinto il campionato italiano".
Poi: "Verona è una città bellissima e ha molti lati positivi per chi ha una famiglia come me. È molto importante vivere in una città che non sia né troppo grande né troppo piccola, ma a misura d’uomo. Adoro fare una passeggiata in centro, andare al ristorante, prendere un caffè o un gelato o semplicemente passeggiare lungo l’Adige. Sono un uomo semplice con un vita ordinaria. Mi piace passare il tempo con la famiglia e gli amici. Castel San Pietro è il posto più bello della città, perché puoi ammirarla tuta dall’alto. È la prima cosa che ho visto quando sono arrivato a Verona, ho visto quanto era bella e ho deciso di vivere in centro ed entrare a far dei veronesi".
Prosegue: "Amo Verona non solo per la sue bellezza ma anche per la sue gente, gentile e disponibile. Il calcio è come una religione qui, è davvero impressionante vedere come lo vivono. È molto importante avere un rapporto con i tifosi, con le persone che vivono qui, penso che apprezzino questa connessione. Sono molto orgoglioso di far di questo club, soprattutto perché i tifosi rispettano il nostro spazio personale. È bello vivere da professionista a Verona. Non conosco il dialetto veronese, però so che i tifosi si chiamano “butei”, è l’unica cosa che conosco".
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