Il Verona cade al Tombolato, primo round al Cittadella

Decide una doppietta di Diaw, due pali del Verona

di Lorenzo Fabiano, @lollofab

Primo round al Cittadella che stende il Verona con una doppietta firmata da Diaw. Risultato a de il vero eccessivamente severo per un Verona, che pagato lo scotto di un avvio da incubo, ha a lungo condotto la gara e colpito due legni, uno nel primo tempo con Laribi, e il secondo nella ripresa con Pazzini.  La strada per la serie A si fa adesso in salita. Domenica sera al Bentegodi serve la partita perfetta.

PRIMO TEMPO

Venturato fa i conti con due assenze pesanti, quelle di Branca e Panico squalificati, ma può contare sul rientro di Proia. Si va di 4-3-1-2: in difesa a destra, Parodi prende il posto di Ghiringhelli, mentre a centrocampo Pasa giostra accanto a Siega e Iori. In avanti Schenetti alle spalle di Moncini-Diaw.

Aglietti conferma in blocco l’undici che ha fatto fuori il Pescara all’Adriatico: in porta Silvestri; linea di difesa a quattro da Faraoni, Dawidowicz, Empereur e Vitale; a centrocampo Henderson, Gustafson e Colombatto; in avanti il tridente Matos-Di Carmine-Laribi.

 

Tutto pronto e adrenalina a mille al piccolo Tombolato gremito in ogni ordine di posti per questa finale d’andata di playoff tra Cittadella e Verona. Millecinquecento i tifosi gialloblù arrivati da Verona. Partenza a trazione anteriore del Cittadella che mette subito pressione alla retroguardia gialloblù. Il frutto i padroni di casa lo raccolgono dopo appena cinque minuti: cross di Rizzo dalla destra, tra Dawidowicz e Empereur stacca indisturbato Diaw che incorna in rete. Partenza ad handicap per la squadra di Aglietti che soffre le alte frequenze degli uomini di Venturato, diretti a centrocampo dalla saggezza del sempreverde Iori.  Il Verona subisce e barcolla ma, passata la buriana, si scuote e all’11’ una botta di Laribi da fuori area si stampa sul palo, con Paleari fuori causa. Occasionissima! Cambia il tema della gara; è ora il Verona a menare la danza con autorità, con il Cittadella che agisce in contropiede. I gialloblù insistono e alla mezzora vanno vicini al pari quando Laribi scatta sul filo del fuorigioco e una volta entrato in area, aggira Paleari e mette in mezzo per Di Carmine, che devia di tacco a rete: tutto inutile perché il guardalinee alza la bandierina per segnalare la posizione di off-side. Il primo tempo si chiude con il Verona in avanti alla ricerca del pari che onestamente meriterebbe. Si va negli spogliatoi con il Cittadella in vantaggio per una rete a zero. Pagato a caro prezzo lo sbandamento iniziale.

 

SECONDO TEMPO

Nessun cambio da ambo le parti. L’avvio ancora una volta difficile per il Verona: quattro minuti e Iori imbecca Pasa cha da posizione favorevole spara per fortuna alle stelle. Il Verona risponde dopo cinque minuti quando su scodella di Laribi, Colombatto colpisce di testa a rete ma è bravo Paleari a metterci i guantoni e deviare in angolo. La gara continua ad essere vivace ed intensa, Il Verona comanda le operazioni attraverso un efficace giro palla pari meglio rispecchierebbe quanto il campo esprime. Al quarto d’ora Di Carmine avrebbe una ghiotta occasione, ma sul più bello si fa uccellare da Paleari che gli carpisce il pallone appena dentro l’area. La partita è dura, anche se sostanzialmente corretta. Con la Garra Colombatto ci va a nozze, Giua gli mostra il giallo; diffidato salterà la gara di ritorno. Il Verona insiste e a metà ripresa Di Carmine è anticipato da Paleari in uscita: palla in angolo e nulla di fatto. Al 26’ Aglietti si gioca la carta Lee per Laribi. Tocca quindi a Pazzini prendere il posto di Di Carmine per l’ultimo quarto d’ora della serata. Al 33’ il Verona confeziona un’altra palla gol: scambio tra Gustafson e Lee, sulla puntata a rete del coreano, Paleari ci mette ancora una volta una pezza. A dieci minuti dal termine arriva la mazzata: contropiede dal Cittadella, Silvestri salva su Moncini, ma la palla finisce sui piedi di Diaw che ribadisce in rete, 2-0. Adesso si fa maledettamente dura. Risultato sin troppo pesante. Di Gaudio entra per Henderson, in un Verona che cerca disperatamente una rete per continuare a sperare. Che la serata sia storta lo si evince al 39’  quando una spettacolare girata al volo di Pazzini centra la traversa con la sfera che rimbalza sulla linea della porta di Paleari. I portiere granata abbassa poi la serranda  al tap-in di Lee. Secondo legno della serata; sul Verona, la iella si abbatte come una scure. Fattore C non amico. Finisce qui, tra i rimpianti. Ora serve un’impresa.

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