Il Verona crolla a Brescia, gialloblù irriconoscibili e sconfitti 2-0

Il Verona crolla a Brescia, gialloblù irriconoscibili e sconfitti 2-0

Decidono Papetti e Donnarumma, Hellas in serata no

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Il Verona cade inaspettatamente a Brescia perdendo per 2-0 una gara giocata decisamente sottotono. I gialloblù riescono solo nel finale a creare qualche ansia alla squadra di Lopez che invece, sfruttando un colpo di testa da corner di Papetti, e un contropiede fulminante di Donnarumma, gioca con orgoglio e merita il successo centrando anche due pali.

Le assenze di Pessina e Amrabat pesano, Borini esce per infortunio dopo mezz’ora, ma non sono attenuanti sufficienti, perchè la continuità di gioco stavolta manca, mancano i guizzi dei trequartisti, mancano gli inserimenti e i tempi di manovra, manca la grinta complessiva. Insomma, al Rigamonti va in scena la brutta copia dell’Hellas.

FORMAZIONI

Senza Amrabat fuori per affaticamento muscolare, in mezzo al campo nel Verona ci sono Badu e Veloso. Gli esterni sono sempre loro, Faraoni e Lazovic. Davanti a Silvestri Rrahmani, Kumbulla ed Empereur. In avanti Borini e Zaccagni supportano Di Carmine. Pessina sconta la squalifica.

4-3-1-2 del Brescia: Joronen – Sabelli, Mateju, Papetti, Martella – Bjarnason, Tonali, Dessena – Spalek – Torregrossa e Donnarumma.

Arbitra Piccinini di Forlì, a Brescia ci sono 30 gradi ad inizio gara alle 19.30.

PRIMO TEMPO FIACCO, SI INFORTUNA BORINI

Subito in avanti il Verona che guadagna un paio di corner. Metà del campo, in lunghezza, è battuta dal sole. Joronen toglie dalla testa di Di Carmine un pallone spedito dentro da Faraoni. Il Brescia non ci sta e risponde con la prestanza di Torregrossa che si carica sulle spalle l’attacco della sua squadra che, ultima in classifica, viene dalla rovinosa sconfitta per 6-0 con l’Inter.

PALO DI TORREGROSSA

Al 16′ Silvestri molla il pallone che aveva già tra le mani dopo un traversone di Tonali, Torregrossa calcia da due passi e cetra il palo, poi Kumbulla libera. Anche da corner, subito dopo, Silvestri fallisce l’uscita e il Brescia si fa pericoloso.

Borini risponde al 17′ con una conclusione dal limite controllata da Joronen. L’attaccante ci prova anche al 21′ con palla alta.

Al 24′ è Zaccagni a impensierire le Rondinelle con un calcio a giro rasoterra e angolato che Joronen mette in corner con la punta del guantone sinistro.

Dopo il primo cooling break, Bjarnason cerca la testa di Donnarumma, la mira è sbagliata.

PROBLEMI PER BORINI, ENTRA VERRE

Brutta notizia per l’Hellas al 33′. Borini va a terra, si tocca il flessore, deve uscire, pur sulle sue gambe. Entra Verre.

Lazovic al 35′ fugge a sinistra e dal fondo prova a superare il portiere ma non ha spazio. Poteva, invece, servire Di Carmine pronto a centro area.

Martella ciabatta una punizione dai 25 metri al 37′. Centrale (col destro) un tiro di Veloso dalla distanza che Joronen controlla. L’Hellas, impreciso a volte nei suggerimenti, sta in avanti ma non trova la giocata vincente, il Brescia ci mette orgoglio.

Al 44′ una sventola di Di Carmine dai 20 metri viene deviata da Joronen in corner.

Dopo tre minuti di recupero, un primo tempo senza squilli (tranne che per il palo del Brescia) si chiude sullo 0-0.

SECONDO TEMPO, BRESCIA AVANTI

Nella ripresa, col campo in ombra, il Brescia parte meglio e va in vantaggio. All’ottavo minuto parte un corner, i centrali del Verona non escono e Papetti incorna in torsione fulminando Silvestri. Il vantaggio è meritato, per la maggior intraprendenza dei padroni di casa.

L’Hellas, che pare in serata decisamente no, prova a reagire, ma fatica a trovare la velocità della manovra e fatica negli ultimi venti metri. Verre al 62′ vede Rrahmani sul fondo, il kosovaro fa da torre e Joronen si immola, restando poi ammaccato, per togliere la palla dalla testa di Di Carmine. Il portiere resta a terra, Juric è nervosissimo vedendo scorrere le lancette.

Brescia pericoloso in area al 65′, con la difesa gialloblù che traballa. Tonali e Badu si scontrano, con il ghanese che si procura una lieve ferita in fronte.

DOPPIO CAMBIO VERONA, DENTRO LUCAS E DIMARCO

Lucas e Dimarco prendono il posto di Zaccagni e Badu al 67′. Nel Brescia entra Semprini per Martella.

L’assenza di Amrabat pesa tremendamente nel Verona che non riesce a sfondare in verticale.

ALTRO DOPPIO CAMBIO, ENTRANO PAZZINI E STEPINSKI

Juric le prova tutte ed esaurisce i cambi al 72′ gettando nella mischia Stepinski e Pazzini al posto di Empereur e Di Carmine. C’è, al 72′ il secondo cooling break.

La prima vera giocata del Verona, che si getta in avanti, arriva al 77′ con uno scambio tra Pazzini e Stepinki che da fondo serve Verre. Da buona posizione il numero 14 calcia troppo centralmente e Joronen sventa, poi Lucas da fuori manda alto.

Il Brescia cala fisicamente e si chiude, Faraoni mette in mezzo, Joronen respinge ma non c’è nessun gialloblù per il tap-in.

Scatta anche Lazovic che prende fallo sul limite esterno dell’area all’80’.

Lopez toglie Tonali e manda in campo il giovane Viviani.

Il Verona prova ad accerchiare l’avversario in una sorta di tutti su nel quale però prevale la frenesia di recuperare il punteggio, e ciò non agevola la precisione.

Il Brescia si chiude con ordine, ma non rinuncia a ripartire.

TRAVERSA DI TORREGROSSA

Lucas perde palla a centrocampo, parte Torregrossa che carica un missile col mancino, Silvestri devìa e la palla si stampa sulla travesta. Un minuto dopo Donnarumma crea pericolo. I gialloblù si gettano in avanti. Lazovic che si è spostato a destra mette cross, il Brescia respinge.

Dimarco sfiora l’incrocio con un sinistro possente al terzo dei sei minuti di recupero.

DONNARUMMA LA CHIUDE

All’ultimo minuto Spalek innesca un contropiede devastante e serve Donnarumma che supera Rrahmani con un rimpallo favorevole e trafigge Silvestri.

L’Hellas, stasera brutto anatroccolo, si allontana dalla zona Europa e ora ha bisogno di ricaricare energie e uomini: giovedì al Bentegodi arriva l’Inter.

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