Il Verona non è cambiato e torna a vincere! 2-1 al Cagliari con doppio Di Carmine

Corsa, lotta e cuore. L’Hellas resiste anche in 10 e mostra l’anima che tutti hanno conosciuto

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Il Verona non finisce di stupire. In barba ai tre mesi e mezzo senza gare sfodera una prova tutta corsa e coraggio, e, in inferiorità numerica per 35 minuti, porta a casa una vittoria di straordinaria importanza che di fatto chiude il discorso salvezza. L’eroe della serata è Samuel Di Carmine che con una doppietta d’autore porta i suoi sul 2-0 prima che Manganiello cacci Borini dal campo dando il là alla rincorsa del Cagliari che resterà vana nonostante il gol di Simeone a fine primo tempo.

Una ripresa a denti stretti fino all’espulsione di Cigarini e l’Hellas nel Bentegodi deserto può festeggiare il 2-1 finale.

FORMAZIONI

Oltre agli infortunati Dawidowicz e Pessina, Veloso e Gunter non sono in condizioni ottimali e siedono in panchina. Davanti a Silvestri Juric si affida a Rrahmani, Kumbulla ed Empereur. A centrocampo ci sono Faraoni, Amrabat, Badu e Lazovic. In avanti Di Carmine, con Verre e Borini a supporto.

Assenze pesanti anche per Zenga, con Joao Pedro squalificato e Nainggolan indisponibile. Questo il 3-5-2 del neo allenatore dei sardi: Cragno; Cacciatore, Ceppitelli, Pisacane; Nandez, Ionita, Cigarini, Rog, Pellegrini; Simeone, Pereiro.

Alla tristezza desolante dello stadio vuoto si è preparati, ma toccarla con mano è ancor più mesto. Si è in 10 giornalisti mascherati in stampa. In campo i calciatori si riscaldano, i minuti scorrono ma il clima partita non si sente manco per nulla, semplicemente non c’è. Le corazzate tv accendono i riflettori. Diletta Leotta, di bianco vestita, che già brilla di luce propria, è investita dai fari a bordocampo. Insomma c’è tutto e manca tutto. Il carrozzone, però, deve andare avanti. Il calcio riparte dopo tre mesi e mezzo.

Arbitra Manganiello, quello di Verona-Milan di inizio campionato.

PRIMO TEMPO, SUPER VERONA, POI..

Il Verona parte come un tempo, forte. Dopo un minuto Lazovic impegna Cragno dal limite. Le urla di Silvestri e di Juric dettano i ritmi. Un velo di Verre al 5′ favorisce l’inserimento di Rrahmani che però spara alto. Il Cagliari ci va pesante con rudi interventi su Amrabat e Borini a centrocampo.

In mancanza di architetti del gioco al centro, l’Hellas spinge sugli esterni, con Lazovic grande protagonista.

DI CARMINE! VERONA IN VANTAGGIO

Al 14′ il Verona raccoglie il frutto dei suoi sforzi. Un meraviglioso Amrabat suona la carica a sinistra, vede Lazovic che pennella in mezzo. Di Carmine svetta e gira la palla sotto la traversa per l’1-0 e il quarto gol personale in stagione.

Il Cagliari reagisce, Kumbulla risolve una mischia. Poi i sardi hanno due corner consecutivi con un nulla di fatto.

TRAVERSA DI LAZOVIC

L’Hellas macina gioco e Lazovic è imprendibile. Il serbo schizza tra le maglie avversarie e dal limite calcia sul primo palo cogliendo l’incroco, poi la palla è giocabile e Cragno deve tuffarsi per respingere.

Il Cagliari è alle corde, l’Hellas domina a ritmi altissimi. Verre è lesto nel ripartire e governare il primo pallone.

BOMBA DI DI CARMINE!! 2 A 0

Proprio Verre, al 27′ è bravissimo a conservare la palla, partire e servire Di Carmine. L’attaccante, dai 22 metri scaglia una bombarda impressionante col destro. Cragno può solo guardare il missile infilarsi sotto la traversa.

La condizione fisica del Verona sembra non aver risentito del lungo stop. Il Cagliari subisce di brutto la prestanza dei gialloblù, con Amrabat e Badu a mordere le caviglie avversarie. Badu e Nandez litigano, arriva il giallo a entrambi.

ESPUSLO BORINI, VERONA IN 10. MANGANIELLO

Manganiello al 35′ viene richiamato dal Var e va a vedere lo schermo. Un intervento a gamba tesa di Borini che va sulla palla e poi sullo stinco di Rog viene punito col rosso, che pare eccessivo, e l’Hellas resta in 10 risollevando il morale al Cagliari sotto di due reti. La squadra di Zenga riesce a mettere qualche pallone in area gialloblù, con la grinta di Nandez a caricare i suoi.

SIMEONE LA RIAPRE, 1-2

Al 43′ Simeone riapre la gara. La difesa gialloblù stavolta non si fa trovare pronta su un’incursione di Pellegrini che serve in mezzo all’area l’argentino. L’attaccante stoppa di petto e trafigge Silvestri.

Si va al riposo con una ripresa ricca di incognite.

SECONDO TEMPO, VERONA IN DIFESA MA SENZA RISCHI

Juric manda subito in campo Veloso al posto di Verre, nel Cagliari dentro Birsa per Pereiro. Al 3′ entra Zaccagni per Di Carmine. Il Verona si copre. Badu viene buttato a terra da Pisacane che prende il giallo. Il Cagliari ci prova da fuori senza mira. Amrabat è un menhir con le gambe, l’eco dell’impatto dei poveri avversari con la sua mole echeggia tra gli spalti. Ha polmoni per tutti, il marocchino.

I rossoblù mantengono il possesso palla ma faticano a superare la diga costruita dai ragazzi di Juric.

Fuori Cacciatore e Ionita per Mattiello e Paloschi nel Cagliari al 24′.

ESPULSO CIGARINI, ANCHE IL CAGLIARI IN 10

Al 25′ nuovo colpo di scena. Cigarini, già ammonito, abbatte Zaccagni a centrocampo. Manganiello estrae il secondo giallo e torna la parità numerica in campo.

L’inerzia della gara rimane però quella, col Verona che fatica a uscire dalla morsa, seppur sterile, degli avversari. “Dai che ci siamo!” incita così i suoi Ivan Juric al 35′.

L’allenatore di Spalato effettua l’ultimo cambio al 39′ con Dimarco che sostituisce Lazovic mentre Zenga butta nella mischia Lykogiannis (fuori Pellegrini).

Il Cagliari prova gli ultimi assalti. Da corner Pisacane per poco non arriva al tocco decisivo al 42′. Kumbulla spazza alla bisogna, l’Hellas soffre, non riesce a ripartire ma regge gli assalti, disordinati, del Cagliari.

Il Verona vince, la salvezza è ad un passo, e le 12 partite da qui alla fine diranno se l’Europa che ora si sogna, potrà diventare realtà.

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