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Il Verona e il Made in Italy, i messaggi per Mancini

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Nel rinnovamento degli Azzurri sono da considerare anche i talenti dell'Hellas

Redazione Hellas1903

L'Italia non si è qualificata ai Mondiali per la seconda volta consecutiva e ora riparte da Roberto Mancini, il ct della vittoria agli Europei, seguita dal clamoroso tonfo che ha stoppato la partecipazione alla kermesse che si svolgerà in Qatar.

Si dovrebbe aprire, ora, un nuovo ciclo per gli Azzurri. Ci sono dei giocatori dell'Hellas che potrebbero entrarci? Il Verona è una delle squadre che impiegano in percentuale il maggior numero di italiani in Serie A (la sesta in assoluto con il 44,7% del minutaggio totale) e ha espresso calciatori continui e dall'elevato rendimento.

Davide Faraoni e Gianluca Caprari sono un esempio chiaro, ma non sono stati mai chiamati. Da vedere se, proseguendo a questi livelli, potranno essere selezionati, com'è avvenuto per Mattia Zaccagni, convocato per la prima volta da Mancini quando era all'Hellas, a novembre 2020, e poi ritornato a Coverciano in questi mesi da giocatore della Lazio.

Poi, in prospettiva futura, sono da considerare i tanti giovani di valore nella rosa gialloblù, a cominciare da Matteo Cancellieri, stabilmente nell'Under 21 di Paolo Nicolato.

Diego Coppola, Daniele Ghilardi e Filippo Terracciano hanno contribuito al superamento del girone di qualificazione alla fase finale degli Europei Under 19 che si svolgerà tra fine giugno e inizio luglio in Slovacchia.

Presto per capire che cosa potranno fare e dove riusciranno ad arrivare, ma il talento c'è, al Verona non ci sono perplessità nel dar loro l'occasione per mostrarlo in Prima Squadra.  Scelte, queste, che dovrebbero essere di riferimento per il sistema del calcio italiano, come avviene nei principali campionati europei. (M.F.)

 

 

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