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Inizia l’era Setti

Il nuovo presidente si presenta alla stampa parlando di investimenti mirati e di programmazione. Obiettivo: portare l'Hellas in alto facendosi rispettare sul campo e in Lega.

Redazione Hellas1903

L'era

di Maurizio Setti è iniziata. Stamattina l'imprenditore carpigiano, a tutti gli effetti il nuovo proprietario del Verona, si

è presentato alla stampa accompagnato dal nuovo Direttore Sportivo Sean

Sogliano e da Giovanni Martinelli. La conferenza stampa è cominciata con i ringraziamenti

e il saluto di Giovanni Martinelli che ha confermato il passaggio di consegne:

"Ringrazio tutti dell'aiuto e della stima che ho ricevuto in questi anni.

Con Setti mi sono incontrato pochi mesi fa e ci siamo subito trovati in

sintonia perché a tutti e due sta a cuore portare avanti questo progetto. Setti

sarà un presidente che si farà amare dalla gente perché ama il calcio e ama già

l'Hellas. Il progetto va avanti, non si interrompe".Poi

è stata la volta di Maurizio Setti che ha presentato la sua linea programmatica

per i prossimi anni alla guida dell'Hellas Verona.

"Questo,

come diceva Giovanni Martinelli, è il proseguimento di un progetto importante -

ha esordito con fermezza Setti - Dovrò farmi amare scegliendo professionisti

con i quali sia possibile instaurare un serio rapporto di fiducia. Lo scopo

principale è molto semplice: al contrario di molti che hanno paura delle piazze

importanti, per me è uno stimolo per cui dico che voglio portare l'Hellas a

giocarsi le sue chance nei primi posti della classifica. Conosco Verona perché

la frequento per lavoro da molti anni, conosco la passione e la concretezza

della gente. Adoro le sfide e volevo una piazza che potesse darmi soddisfazioni

importanti. C'è una società in città che è in serie A da molti anni alla quale

bisogna cominciare a dare sportivamente un po' di fastidio. C'è da creare un

settore giovanile importante, impensabile comprare sempre campioni, i campioni

bisogna crescerli.

La

mia esperienza a Bologna mi ha fatto capire che nel mondo del calcio ci sono

delle lobby che vogliono svolgere attività parallele a quelle sportive, ma me

questo non interessa, io voglio fare calcio.

Io

e il mio gruppo vogliamo sviluppare strategie calcistiche in grado di

valorizzare il patrimonio del Verona. Sean Sogliano è in grado di fare ciò e lo

avrei già voluto con me da tempo, è un uomo che conosce il calcio e le sue

dinamiche. Il desiderio è quello di mettere professionisti nei posti giusti per

creare una società salda e forte.

Abbiamo

iniziato bene, il mio punto di riferimento è il Barcellona. Loro sono vent'anni

che portano avanti un certo tipo di organizzazione, noi ci proveremo.

Una

cosa importante sarebbe quella di uscire dal provincialismo per andare a

conquistare punti all'interno della Lega.

Tutti

lotteremo con un unico obiettivo: l'Hellas deve essere una squadra che si

faccia rispettare sia sul campo che in Lega.

Non

ho i mezzi di uno sceicco, ma voglio portare avanti una filosofia ben precisa

con degli investimenti mirati, con intelligenza e oculatezza. Scordiamoci gli

investimenti da 20 milioni stile Sampdoria, Torino, Padova e Sassuolo. Entro un

paio d'anni dobbiamo mettere la società a regime, con un bilancio che abbia un

senso.

Una

società di calcio deve avere della figure ben precise, delineate in maniera

netta e strutturata. Se hai una società strutturata hai la facoltà di arrivare

fino alla fine ad essere competitivo. Forse in passato nell'Hellas questa

struttura è mancata. Un mister riesce a lavorare bene se è supportato dalla

società e dalla sua organizzazione".   

Alessandro Gentile

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