Juric: “Cagliari forte, non possiamo avere cali di concentrazione. Europa? Non ci penso”

Il tecnico gialloblù: “Loro lottavano per la Champions, i giocatori sono di livello. Borini ci mancherà”

di Redazione Hellas1903

Ivan Juric ha parlato in conferenza stampa a Peschiera del Garda alla vigilia del match contro il Cagliari. Dice l’allenatore dell’Hellas:

“Cagliari arrabbiato? Questa era una squadra in lotta per la Champions, e adesso è sotto di noi. Quando vai in ritiro arrivi al massimo, sei pauroso e vuoi fare bene, sarà una partita difficile. Sicuramente dovremo cambiare qualcosa a livello offensivo, adattandoci alle loro caratteristiche. Loro puntavano all’Europa, i giocatori che hanno comprato sono di alta classe. Hanno costruito una squadra molto forte, quando li abbiamo affrontati percepivi la loro forza. Non so cosa sia successo, a volte le cose ti vanno bene e altre meno bene”.

Sull’assente Borini: “Mancheranno anche Miguel e Pazzini, vedremo oggi come starà Faraoni. È una punta mobile, diversa dagli altri, con le caratteristiche di Salcedo in un certo senso. Ci mancherà”.

Sulla squadra: “Di Carmine ha fatto bene la settimana. Eysseric come tipologia di giocatore è simile a Zaccagni, voglio qualcuno che vada anche dentro, questo è il mio dubbio. Rischi di diventare sterile. Badu? Ha ripreso ad allenarsi, è normale che stando fuori non è facile giudicare bene. Ha fatto la settimana con noi, vediamo. Salcedo deve recuperare forza, Pessina in mezzo è sicuramente una delle opzioni. Adjapong se manca Faraoni? È la soluzione più logica. Mi spiace non abbia giocato finora, vedremo se domani avrà la sua occasione”.

“Umiltà? Per una squadra come noi è il pregio più grande. Se perdi questo diventi una squadra vulnerabile. Finora abbiamo mantenuto concentrazione, ed è sicuramente importante. Non possiamo permetterci cali di concentrazione. Europa? Non ci penso, non che non voglia. La squadra deve andare al massimo fino alla fine, non vedo ragioni perché non debba andare così. Ci possono essere difficoltà, ma dobbiamo andare forte. Non ci devono essere cali”.

Sulla Primavera, approdata in finale di Coppa Italia: “È una Primavera molto interessante, con giocatori interessanti. Lo staff lavora bene, sarebbe perfetto se il Mantova andasse in C, per permettere ai ragazzi di diventare calciatori da Hellas. Non c’è un altro Kumbulla, ma hanno sicuramente delle potenzialità. Arrivare in finale è un orgoglio, non era facile”.

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