Juric: “Non abbassiamo la guardia e centriamo la salvezza”

Juric: “Non abbassiamo la guardia e centriamo la salvezza”

Il tecnico del Verona: “L’Udinese ha una rosa forte. Futuro? La situazione è chiara con la società”

di Redazione Hellas1903

Ivan Juric ha parlato in conferenza stampa a Peschiera del Garda in vista del match contro l’Udinese. Dice l’allenatore dell’Hellas:

“Io al centro dell’attenzione? Penso sia normale, con una squadra che parte come ultima. Sono contento perché la squadra gioca bene, i ragazzi si stanno togliendo soddisfazioni. Questo non deve influire sul nostro rendimento”.

Sul prossimo avversario, l’Udinese: “Per me hanno una rosa molto forte, con giocatori forti fisicamente e di velocità, come Lasagna e De Paul, che è un top player. Rimango dell’idea che tutte le partite per noi sono uguali: può succedere di tutto, dipende da noi e dall’avversario”.

Sulla squadra: “Borini? Per certe partite va bene lui, in altre va bene una punta classica. Badu deve ritrovare il ritmo. Salcedo? Sta crescendo, non è al massimo ma comincio a vederlo come prima. Lo porto a Udine, anche se non è ancora nei miei pensieri. Penso che finora Faraoni e Lazovic abbiano avuto un rendimento altissimo. Ieri Adjapong ha fatto un grande allenamento, ma sia lui che Dimarco sono svantaggiati. Mi spiace per loro. Se ci sarà un calo questi due ragazzi dovranno farsi trovare pronti. Eysseric mi piace tecnicamente, può giocare in diversi ruoli. Gunter? Ci sono pochi giocatori in A con quella qualità nei passaggi e nella lettura del gioco. Sta facendo bene, ha trovato continuità. Deve mantenere questa concentrazione”.

Sulla possibile firma col Napoli: “Non è così, la situazione con la società è chiara. Dopo dovrò parlare con il presidente, che è quello che decide”.

“Stepinski? In questo momento preferisco giocare con Verre o Pessina. Poi c’era il Lecce contro cui ha giocato Di Carmine. Quando c’è da subentrare vedo Pazzini in vantaggio rispetto agli altri, ha questa voglia di trasmettere cose positive. Non è una bocciatura, sono scelte tecniche”.

“Come potrebbe essere il Verona del futuro? L’idea ce l’ho, se tutto va bene la società diventerà molto potente a livello economico rispetto a prima. Abbiamo migliorato tanti aspetti. Se incassi 100, 80 li metti per creare un futuro a lungo termine. L’altro giorno il 60% della squadra non era nostra, questa non è pianificazione. Questa è una stagione anomala che serve per porre le basi per il futuro”.

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