LA ROMA VINCE, IL VERONA LOTTA, L’ARBITRO INVENTA

3-1 PER I GIALLOROSSI CHE FANNO LA GARA, MA IL RIGORE CHE CHIUDE I CONTI E’ FASULLO

di Redazione Hellas1903

Vince la Roma ma il rigore regalato da Mazzoleni che Totti trasforma per il 3-1 finale lascia l’amaro in bocca. Sul 2-1 il Verona era ancora vivo, e avrebbe dato battaglia negli ultimi dieci minuti, eccome. Magari avrebbe perso ugualmente, ma non in questo modo.

Nel complesso vince comunque la squadra che più ha creato e che più si è resa pericolosa, questo è innegabile come che Gonzalez vada sul pallone e non su Torosidis.

Toni ce la fa ed è assistito da Iturbe e Gomez. Donati viene reintegrato come play basso, in mezzo a Romulo ed Hallfredsson. La difesa, la più in emergenza, è composta da Gonzalez a destra, dai centrali Marques e Maietta e da Cacciatore spostato a sinistra.

La Roma fa a meno di Totti, mentre Pjanic siede in panchina a causa di un ematoma al ginocchio. In avanti ci sono Destro, Gervinho e Ljajic, mentre a centrocampo agiscono Nainggollan, De Rossi e Strootman.

La palla è da subito giocata dalla Roma, il Verona aspetta. Destro colpisce debole e centrale al 6’.  I giallorossi trovano un muro, il Verona però sale poco, costruisce quasi nulla e rischia, anche perché De Rossi è spesso libero di inventare. Donati e Cacciatore usano il randello con Strootman e Ljajic Al 21’ Ljajic calcia alto dal limite. Le ripartenze dell’Helllas sono spesso fermate sul nascere, mentre tutti partecipano alla fase difensiva. Romulo è il più propositivo. L’azione più pericolosa la costruisce però Gervinho al 34’ scendendo a sinistra e mettendo sul primo palo dove però Destro impatta male. Al 37’ Maietta va a terra a centrocampo, si fa male calciando la palla. Esce in barella, Mimmo. Mandorlini non ha altri centrali e mette Donadel. Gonzalez va centrale e Romulo si abbassa a destra. Nel recupero la Roma passa. Tutto nasce da una svirgolata a metà campo di Donati, la palla va a Gervinho che a sinistra si beve tutti. L’assist è per Ljaic che non sbaglia. E una mazzata che il Verona si porta negli spogliatoi.

Parte arrembante il Verona nella ripresa, e trova subito il pari. Iturbe macina a destra, la palla giunge ad Hallfredsson che al 4’ lascia partire un bolide dal limite, goal e ovazione del Bentegodi. La gara si fa bella, si aprono gli spazi e l’Hellas trova coraggio. Maicon impegna Rafael in angolo all’8’. La Roma preme, mette paura con Gervinho e destro. Al 14’ entra Pjanic per Nainggolan. Proprio lì si accende Gervinho che mostra tutta la classe di cui è capace liberandosi in area e trafiggendo Rafael. Ecco la Roma, ora fa davvero paura. Iturbe e Gomez stanno sulla linea bianca, e Toni oggi non è da miracoli, pur dannandosi per la causa. Florenzi rileva Ljajic, i giallorossi dominano e vanno vicinissimi al terzo gol, il Verona aspetta il contropiede e bada a non sbarellare. Mandorlini cambia Gomez per Martinho. Garcia Destro per Totti (31’). Al 34’ Castan si trova solo in area ma di testa incoccia fuori. Al 35’ Torosidis va in area e si accentra, l’intervento di è sul pallone ma Mazzoleni regala il rigore tra le proteste. Totti la mette e chiude la gara. Nel finale entra Longo per Donati. Al ragazzo vengono concessi ancora pochissimi minuti, e quando ormai la gara è semichiusa. A poco vale il forcing finale dell’Hellas, la Roma controlla e vince 3 a 1.

ANDREA SPIAZZI

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