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Le pagelle. Berrettoni ok, Mareco lottatore, Scaglia che disastro

Tachtsidis tra i migliori. Mandorlini fa scelte poco convincenti

Redazione Hellas1903

RAFAEL 5,5 – Forti

dubbi sul suo piazzamento sul gol di Cordova. Già con Hernanes, all’Olimpico

contro la Lazio, in Coppa Italia, si era fatto uccellare alla stessa maniera.

Due indizi fanno una prova.CANGI 6 – Lui vorrebbe

anche spingere, ma l’impressione è che si adegui ad ordini superiori. Il giallo

repentino che si becca dopo una manciata di minuti fa il resto. Non rimedia

brutte figure.MARECO 6,5 – In quello

che è stato il suo stadio per dieci anni, sfodera una prestazione tutta

sostanza. Mille palloni intercettati, strappati di testa agli attacchi aerei

del Brescia. Piovaccari lo impensierisce, ma lui evita danni peggiori.MAIETTA 6 – Non è il

solito caudillo. Ammonito, sarà squalificato, dato che era diffidato. Cerca

qualche raid, poco assistito da compagni di squadra mogi assai. Resta un uomo

dall’insostituibile carisma.SCAGLIA 4,5 –

Mandorlini junior sembra Cafù. Un pendolino che lo travolge e che non gli dà

mai scampo nell’uno contro uno. Ha undici anni di più e li dimostra tutti.

Sbaglia Mandorlini senior a non farlo rifiatare ancorJORGINHO 6 – Senza

Hallfredsson tutto si fa più difficile per lui. Fortuna vuole che il Piccolo Principe

abbia riserve naturali di maturità e limiti i danni. Ne esce senza brillare, ma

con dignità. TACHTSIDIS 6,5 – E chi

lo contesta, questo ragazzone tutto d’un pezzo? A noi piace sempre di più, è

l’insigne governatore del centrocampo dell’Hellas. Fosse più lucido nel tocco,

sarebbe da Bayern Monaco.GALLI 5,5 – Ultima

apparizione dall’inizio, a novembre, a Bari. Freddo come un ghiacciolo, non ha

mai lo spunto geniale. Meglio da trequartista che da mezzo sinistro, ma combina

comunque pocGOMEZ 5 – Non è lo

Juanito dei giorni migliori. Il Brescia lo stritola, Calori lo chiude nella

trappola tra Caldirola e Daprelà e lui si disintegra. Non era la sua partita.

O, almeno, mettiamola così che suona meglio.FERRARI 5 – Biglie

giocate meno di dieci. Combattente vero, e gliene si dà merito. Ma qui ci

fermiamo, perché De Maio se lo beve come un ginger. Rigorosamente senza bianco.BERRETTONI 6,5 – Un

mistero buffo (si fa per dire) la sua sostituzione, dopo 15’ della ripresa. Era

stato, gol a parte, fino a quel momento, il migliore del Verona. Perplessità

che fioccano.PICHLMANN 5 –

Tommasone ci delude parecchio. Mandorlini lo lancia, lui si ferma. Guaio

grosso. Cattiveria dagli spalti: ma siamo certi che non sia entrato Bjelanovic, spesso deludente nella sua esperienza all'Hellas?

Il croato avrebbe fatto, forse, di meglio. E non ci voleva molto.RUSSO 6 – Mezzo punto

in più considerando il suo stato di forma, dopo una settimana ai box. Corre

come può, non sempre con lucidità. Ne esce senza graffi.LEPILLER ngMANDORLINI 5,5 – Due

domande: perché Scaglia per Pugliese? Questa la prima. La seconda: come mai

quei cambi nei primi minuti del secondo tempo, col Verona che stava

controllando in scioltezza il risultato. Logico che a cambiare tutto sia la

genialata di Cordova, però Andrea, nel caso specifico, non è ineccepibile.BRESCIA: Arcari 6,5;

Martinez 5, De Maio 6,5, Caldirola 6,5; Mandorlini 7, Rossi 5,5, Salamon 5,5,

Vass 6, Daprelà 7; El Kaddouri 6,5; Jonathas 6,5. Piovaccari 6, Cordova 7,

Martina Rini ng. Calori 6,5.ARBITRO: Giancola 5,5.M.F.

 

 

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