gazzanet

Nuovo limite per gli spettatori allo stadio, si torna al 50 per cento della capienza

Nuovo limite per gli spettatori allo stadio, si torna al 50 per cento della capienza

Le nuove norme in vigore probabilmente già dal 6 gennaio

Redazione Hellas1903

Nuova stretta per il pubblico negli stadi per l'emergenza Covid. Il massimo livello di riempimento torna a essere quello di metà degli spalti, il 50 per cento con la soluzione a scacchiera in vigore prima dell’estensione al 75 per cento che è attualmente in vigore.  È questa la soluzione adottata ieri dal Consiglio dei ministri. Un passo indietro, alla situazione precedente, anche per gli impianti sportivi al chiuso, che potranno arrivare al 35 per cento.

Il Bentegodi tornerà ad essere disponibile, dunque, solo per 15.200 spettatori.

Si entrerà con il green pass rafforzato, come già previsto dalle norme attualmente in vigore. Quindi per poter andare allo stadio sarà necessario essere stati vaccinati (il green pass scatta dopo 15 giorni dalla prima dose) o guariti dal Covid da meno di sei mesi. I nuovi limiti dovrebbero entrare in vigore già dalla ripresa del campionato di serie A prevista per il 6 gennaio.

OBBLIGO VACCINALE PER ATLETI. Altra novità importante scaturita è l’allargamento dell’obbligo di green pass rafforzato per gli sport di squadra all’aperto, quindi in tutto il mondo del calcio - a partire dalla Serie A fino al calcio a 5 - si stabilisce di fatto l’obbligo vaccinale. Non è più una questione di spogliatoio o di palestre o di impianti al chiuso, il requisito vale per tutte le discipline di squadra. I non vaccinati, quindi, non potranno più prendere parte ad alcuna attività agonistica e si tratta di una novità sostanziale visto che non sono previste deroghe per i professionisti.

QUARANTENA, REGOLE PER TUTTI. Altra decisione è quella che riguarda l’esonero da quarantena per i vaccinati con due dosi più booster che vengono a contatto con un positivo. Dovranno solo indossare la mascherina Ffp2 per una settimana. Regola che si applicherà anche a chi ha fatto la seconda dose da meno di 4 mesi. Chi è nell’intervallo di “rischio” tra seconda e terza dose dovrà fermarsi per 5 giorni e poi avere un tampone negativo rapido o molecolare. Ovviamente solo se senza sintomi. Per i positivi, invece, per uscire dall’isolamento potrebbero bastare sette giorni seguiti da un test che potrà essere anche rapido e non più solo molecolare come adesso.

Fonte: gazzetta.it