Pagelle, Di Carmine, Veloso e Lazovic spenti. Barak, l’espulsione è grave

Salcedo e Zaccagni ci provano. Faraoni si arrende per ultimo. Lovato, serata no

di Matteo Fontana, @teofontana

SILVESTRI 6

Sul gran gol di Ekdal niente può fare. Superato dal vecchio compagno di squadra Verre, che scappa via all’intero Verona. L’Hellas perde per altri motivi.

 

FARAONI 6

Si muove lungo la linea difensiva, coprendo sul centrodestra. Cerca di battagliare, non viene seguito a sufficienza, però è uno degli ultimi ad arrendersi.

 

DAWIDOWICZ 5

Il comando dietro spetta a lui, ma le incertezze sono tante. Bravissimo Ekdal nella botta che dà l’1-0 alla Sampdoria, va bene, ma il suo rilancio nell’occasione è tremulo e sbilenco. Errore evitabile che manda il Verona sott’acqua.

 

CECCHERINI 6

Un fastidio muscolare lo costringe a uscire nel primo tempo, prima de vantaggio sampdoriano. Aveva saputo tenere.

 

LAZOVIC 5

Mostra, una volta di più, di non essere in condizione. L’infortunio al ginocchio patito a settembre e i postumi del Covid-19 non gli permettono di essere veloce e determinante come suo solito. Verre lo “frigge” sul gol del raddoppio.

 

BARAK 4,5

Piazzato, come già con il Cagliari (in parte) e con la Lazio, a fare da perno di supporto a centrocampo. Non gira, è in impaccio, non accelera mai e commette una sciocchezza nel recupero commettendo un fallo gratuito che gli costa la giusta espulsione. Così non ci sarà a Firenze, sabato.

 

VELOSO 5

Non ha smaltito le fatiche dell’Olimpico e si vede. Lento e poco lucido, subisce la pressione costante che i centrocampisti della Samp gli fanno avvertire. Mai ispirato, serata storta.

 

DIMARCO 5,5

Cerca di spingere a sinistra e le rare occasioni in cui si vede un Verona propositivo sono quelle che nascono dal suo lato di campo. Quando lo attaccano, però, soffre.

 

SALCEDO 6

Ancora titolare dopo la prova, brillantissima, di sabato all’Olimpico con la Lazio. In avanti è il più efficace del Verona, sempre pronto a dare vivacità all’azione. Almeno ci prova.

 

ZACCAGNI 6

Qualche errore in copertura, nel momento in cui arretra. Non riesce ad accendersi, gli vanno addosso togliendogli il solito brio. Quando lo trova è

 

DI CARMINE 5

Juric gli dà fiducia, la risposta non è all’altezza. Ha un buon pallone per colpire e lo “liscia”, poi si vede troppo poco, mai insidioso, sempre bloccato dalla difesa della Sampdoria. Esce senza lasciare segno.

 

LOVATO 5

In tono minore, dimesso e incerto.

 

TAMEZE 6

Dà quel po’ di equilibrio che l’Hellas aveva smarrito.

 

RUEGG 6

Si prende il netto rigore che riapre (nella forma, ma non nella sostanza) la partita.

 

COLLEY 5,5

Non si fa notare.

 

JURIC 5,5

Ranieri lo sorprende con corsa e aggressività “da Verona”. La Sampdoria vince con merito con un Hellas che, forse per la prima volta da quando lo guida, non gli somiglia per niente. Con il senno di poi viene da dire che sarebbe stato meglio cambiare di più rispetto alla gara di sabato con la Lazio, ma non c’è prova contraria. Piuttosto, le sostituzioni arrivano con apparente ritardo. Se non si stufa di ripetere che parlare di Europa League è ridicolo una ragione c’è: l’avviso è chiaro.

 

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