Pagelle, Faraoni gol-show, Amrabat trascinatore. Hellas, che rabbia

Adjapong non chiude la partita. Stepinski deve fare di più. Trincea Gunter, Rrahmani beffato

di Matteo Fontana, @teofontana

SILVESTRI 6

A lungo la Fiorentina non gli fa neppure il solletico. Prova di grande maturità, fino all’epilogo amarissimo, con Cutrone che lo beffa con il tocco d’anticipo per il pareggio. Lui, come tutto il Verona, meritava di più.

 

RRAHMANI 6

Sontuoso per 95′, gli sfugge Cutrone sull’ultima palla della partita. Bravo l’attaccante viola, attenzione. Lui ha speso tutto quello che aveva ed è difficile chiedergli di più, ma il rimpianto rimane.

GUNTER 6,5

La trincea del Verona. Non passano neppure le mosche, dalle sue parti. Gioca con intelligenza e qualità, sbagliando poco o nulla. Nel finale arretra secondo necessità. Ingiusto che l’Hellas venga raggiunto.

KUMBULLA 6,5

Altra prestazione di valore. Non gli scappa via nessuno, è il Torquemada delle punte della Fiorentina. Deve uscire, vedremo se potrà esserci a Roma. Ripetiamo: 30 milioni sono il minimo per uno come lui.

 

FARAONI 7

Segna un gol che è uno spettacolo. Si coordina, gira in rete con un colpo che meriterebbe la copertina dell’album Panini. Poi ci mette corsa, sostanza, spinta per tutta la partita. Fondamentale.

AMRABAT 7

Tra poche settimane il Franchi sarà il “suo” stadio. Intanto, è del Verona ed è sempre un guerriero, un esempio, un trascinatore. Formidabile l’assist per il gol di Faraoni. Sale alto e va in pressione senza soluzione di continuità. Un colosso.

VELOSO 6,5

Con Amrabat al fianco ha protezione e copertura. Nel secondo tempo, in particolare, è tra i più efficaci nella gestione della palla. Va vicino al gol che chiuderebbe la partita.

DIMARCO 6

Generoso, con qualche imprecisione cui pone rimedio macinando chilometri. Attento in copertura, concede poco alla Fiorentina.

PESSINA 6,5

Eccellente interpretazione del ruolo di trequartista, sale spesso a supporto di Di Carmine. Finché ne ha, è uno dei migliori del Verona. In questo periodo, però, è necessario gestire le forze e così esce.

LAZOVIC 6,5

Per un tempo fanno fatica a prenderlo, nella ripresa ha meno spazi per farsi notare e rendersi di conseguenza pericoloso, ma è sempre un fattore essenziale per il Verona.

DI CARMINE 6

Va in battaglia e si fa sentire. Aria di casa, per lui, che è fiorentino e che nella Fiorentina è cresciuto. Attacca la profondità, aggiunge pericolosità alla manovra, anche se non riesce ad andare al tiro.

 

ZACCAGNI 6

Meglio in copertura che in avanti. Ha una buona chance, non colpisce come potrebbe.

VERRE 6

Un paio di buoni sprazzi, qualche pausa.

STEPINSKI 5,5

Okay lo spirito e la tenacia, ma da un centravanti si esige di più. Gli annullano un gol per evidente fuorigioco.

ADJAPONG 5

Per due volte ha l’occasione per mettere in ghiaccio la partita: non va.

EMPEREUR 6

Si batte con furore da leone nel finale. Spiace che non basti per evitare la beffa.

 

JURIC 7

Vedere che a fine partita trattiene la delusione con grande fatica (ha anche un giramento di testa) fa capire quanto in questo Verona abbia investito il proprio modo di essere. Per 95 minuti e 40 secondi l’Hellas ha comandato, ha sofferto, resistito, contrattaccato. Non gli si può imputare nulla, attenzione: prendi un gol così allo scadere e oltre e cosa vuoi dire? La sua resta una splendida, meravigliosa squadra e a Firenze dovevano essere tre i punti per i gialloblù.

 

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