Pagelle, la difesa è un muro (finché può), che fatica per i cambi

Pagelle, la difesa è un muro (finché può), che fatica per i cambi

Silvestri para quasi l’impossibile. Amrabat è il solito combattente, Pessina okay

di Matteo Fontana, @teofontana

SILVESTRI 7

Pare il possibile e, in certi casi, anche l’impossibile. Strabiliante il tuffo con cui toglie dalla porta la stoccata di Vecino che poi viene respinta sulla linea, evitando il pari alla fine del primo tempo. Tanti gli interventi decisivi.

RRAHMANI 7

Ancora una volta è gigantesco. Ingaggi duelli ferali con Lautaro e con Lukaku, si butta su ogni pallone vagante, blocca la missilistica dell’Inter con stacchi poderosi. Il Difensore, con la D maiuscola.

GUNTER 6,5

Juric gli consegna la direzione del reparto arretrato, per la prima volta in questo campionato, e la risposta è positiva. I soliti chiacchieroni diranno che è su di lui che Vecino svetta per impattare la palla del pareggio, ma è ben più portentoso il gesto atletico del centrocampista uruguagio che il suo (del tutto presunto) difetto in posizionamento.

EMPEREUR 6,5

Grande salvataggio sul pallone di Vecino che balla sul filo del gol dopo la parata di Silvestri. Non si arrende mai, nato per la battaglia.

FARAONI 6

Rispecchia l’andamento della partita dell’Hellas: un primo tempo con il piede pigiato, quell’altro a contenere la furia dell’Inter. Dura ribattere l’urto che, sul piano tecnico e atletico, la squadra di Conte fa sentire. Ma dal suo lato il muro resiste di più.

AMRABAT 6,5

Il solito combattente. Alla lunga risente di un pizzico di ovvia stanchezza, cosa che porta il Verona a doversi abbassare, perché le sue doti come filtro e interditore sono irrinunciabili. In 65000 hanno capito chi sia questo lottatore con l’anima.

PESSINA 6,5

Prende il posto del Professor Veloso. Gioca con intelligenza fina. Anche nei momenti più complicati della resistenza gialloblù, non perde lucidità. Grande corsa e piedi buoni.

LAZOVIC 5,5

Soffre parecchio Lazaro, che sulla sua fascia lo schiaccia all’indietro. Per 45′ lo francobolla con buona efficaci, ma dopo gli rende metri e quell’altro ne trae giovamento.

ZACCAGNI 6,5

Si guadagna il rigore dell’1-0, fa tante altre cose buone, è nel vivo della partita. Dopo pochi minuti viene sostituito, un cambio tattico che non dà i frutti sperati.

VERRE 6

Approccia bene la partita. Freddo sul rigore, distribuisce dei palloni invitanti finché può. Già: l’Inter, poi, deborda e non può essere lui, per caratteristiche, l’uomo giusto per frenarne la manovra.

SALCEDO 6

Punzecchiante in avvio, cerca di sorprendere Handanovic con delle conclusioni che, tuttavia, non gli escono bene. Generoso e veloce, non ha più chance di ripartire quando l’Inter occupa la metà campo del Verona.

 

TUTINO 5,5

Qualche scatto e poco più.

HENDERSON 5

Entra con l’Hellas bersagliato, non funziona.

STEPINSKI ng

 

JURIC 6

Partita preparata con cura eccellente, i cambi non sono del tutto convincenti, soprattutto l’uscita di Zaccagni dopo pochi minuti del secondo tempo non aggiunge, ma toglie alla manovra di un Verona che finisce stritolato dall’Inter. Detto questo, l’Hellas proposto a San Siro, per buoni tratti della gara, non smette di sbalordire.

 

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