PARMA-TONI 2-2: LUCA SULLA VETTA DEI BOMBER!

di Redazione Hellas1903
Lo spettacolo è lui, il Verona è lui. Luca Toni agguanta il Parma passato in doppio vantaggio e scappa in vetta alla classifica dei marcatori con 21 gol.

A vedere i ragazzi di Donadoni, retrocessi da settimane, giocare al calcio come si deve mostrando un orgoglio senza limiti di fronte al proprio pubblico, vien voglia di applaudire. Giusto un attimo però, perché gli avversari fanno una mezza figuraccia, e gli avversari sono quelli dell’Hellas che non vedono palla per un tempo, soverchiati dal carattere e dalla bravura dei crociati, poi si svegliano con Toni che fa doppietta e supera Tevez e Icardi. Lo spettacolo è lui, il Verona è lui.

Verona col 4-3-3: al posto dell’indisponibile Gomez c’è Fernandinho, dalla parte opposta Jankovic, in mezzo Toni. Rafael in porta, la linea di difesa è composta da Sala, Marquez, Moras e Agostini,  mediana con Obbadi, Tachtsidis e Hallfredsson.

L’avvio è dei padroni di casa, decisi a regalare al proprio pubblico, accorso in massa al Tardini, un’ultima di A da poter ricordare. L’orgoglio dei ragazzi di Donadoni, che hanno giocato un campionato impossibile, li spinge a cercare il gol fin da subito. Il Verona attende senza scomporsi, ma rischia grosso al 9’ quando Varela su assist da destra, solo avanti a Rafael, non inquadra la porta. Nocerino impegna Rafael da fuori due minuti dopo. Il Parma va al doppio e viaggia sulle fasce, l’Hellas è incassato all’indietro. Moras salva tutto dopo un’azione penetrante dei padroni di casa al 16’, Marquez fa lo stesso al 19’. La rete è nell’aria, il Verona non esiste in campo così Jorquera al 21’ lancia Palladino che calcia, Rafael respinge, Nocerino raccoglie, finta e calcia: 1-0.
La reazione del Verona è tutta in un tiraccio di Tachtsidis dopo un buon contropiede di Jankovic al 25’. La partita la fanno sempre gli emiliani che, pur abbassando un po’ il ritmo dopo il vantaggio, arrivano in area gialloblù con facilità e vanno vicini al raddoppio. Non c’è traccia del Verona, mentre Mandorlini scalcia l’erba. Varela castiga ancora al 36’: Mauri va centralmente, Sala scivola, Moras è in ritardo, il portoghese riceve l’assist a sinistra e trafigge Rafael sul palo opposto. Obbadi stende Nocerino da dietro: giallo al 40’. Fernandinho è l’unico che corre e dà la sveglia ai suoi. Dall’unico guizzo del Verona nasce il gol dell’1 a 2 che riapre il match nel finale di tempo: Agostini mette da sinistra una palla al bacio sulla quale svetta Toni che gira di testa e insacca: 20 gol per lui, raggiunti Tevez e Icardi in cima alla classifica dei cannonieri.

Al 4’ della ripresa Toni, imbeccato da Tachtsidis in contropiede, si mangia il 2-2 calciando in bocca a Mirante. L’Hellas scende in campo, nella ripresa, e si vede finalmente qualcosa di decente. Al 12’ Mandorlini toglie Fernandinho per Lopez. Buone le cose fatte vedere dal brasiliano. Le squadre si allungano, il Verona ci prova, il Parma risponde in contropiede.
Un tiro a giro di Lopez non trova la porta, per poco, al 16’. Lopez su punizione dal limite impegna Mirante al 20’. Donadoni toglie Jorquera e mette Galloppa.  Il Parma si chiude a fatica e pare non averne più. Entra poi Saviola al 24’ (fuori Jankovic). Il trio d’attacco che tutti si aspettavano all’inizio del campionato (Savoiola, Toni e Lopez) si compone così negli ultimi 25 minuti della 37esima gara. E per il Parma son dolori.

Varela va  a sinistra, buggera Sala al 29’ e la mette sul primo palo: Lila sbaglia da un metro. Tutto il Verona cerca Toni ma i cross difettano in precisione. Al 31’ esce Nocerino per Ghezzal e mai così presto Mandorlini esaurisce i cambi: dentro Greco per Obbadi.

La pressione del Verona, con gli scambi rapidi tra Lopez e Saviola, si concretizza al 35’ quando Ghezzal tocca con un braccio un pallone in area: Toni segna il rigore e sale al comando: 21 gol!
L’Hellas prova a vincerla, Nila sbaglia un contropiede, Saviola è velenoso nelle ripartenze, Lucarelli sbaglia davanti a Rafael a pochi secondi dalla fine. Ma Parma-Toni finisce 2-2. Lo spettacolo è lui, il Verona è lui.

ANDREA SPIAZZI

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