Il difensore interrompe la protesta davanti alla Figc, venerdì l'incontro con Abete
Emanuele Pesoli ha lasciato la cancellata della Figc a cui era incatenato da sabato mattina. Dopo circa 100 ore di sciopero della fame, con un malore, il difensore ha deciso di interrompere la protesta contro la squalifica di tre anni che gli è stata comminata dalla Disciplinare per il coinvolgimento nello scandalo scommesse.
"Sono stato visitato stamane dal medico e mi ha obbligato a mangiare qualcosa - ha spiegato Pesoli all'ANSA -. Ma ho interrotto la mia protesta anche perchè mi ha chiamato nuovamente il vicepresidente della Federcalcio Demetrio Albertini, e mi ha manifestato la sua massima sensibilità".
Per venerdì mattina, alle 10, è previsto l'appuntamento con Giancarlo Abete, presidente della Federcalcio, che parlerà con Pesoli della sua situazione.
Il giocatore, riprendendo la via di casa, ha dichiarato: "Nessuno dalla Procura federale o della Corte si è fatto vivocosì ho deciso di tornare dai miei figli ed attendere l'incontro, penso sia la cosa più responsabile da fare".
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