La voce gialloblù: "Mercato inadeguato in estate. Mandorlini innocente, Delneri fa quello che può"
Roberto Puliero, storica voce al seguito del Verona come radiocronista e per oltre un decennio anche speaker al Bentegodi, commenta il momento dell'Hellas.
Dice l'attore-regista: "Ho sentito quanto affermato da Maurizio Setti nella sua ultima conferenza stampa. Capisco che abbia invitato tutti a credere ancora nella salvezza, seppure si parli di un obiettivo lontanissimo. Fa bene a non dare segnali di resa, lui e, allo stesso modo Gigi Delneri. Non penso che potesse chiedere scusa per quanto è accaduto, ma certo mi aspettavo che mostrasse di aver capito i motivi per cui ci si trova in questa situazione. Invece non mi pare che sia così. Tempo fa disse che il Verona era come il Titanic. Si è arrivati alla collisione e chi ha comandato la nave non ha compreso il perché".
Continua Puliero: "Sono state fatte scelte sbagliate già in estate. Il mercato non è stato adeguato. Andava sistemata la difesa, grande punto debole delle precedenti annate, e non si è provveduto in questo senso. Anzi, è arrivata la piena conferma di Marquez, che ovviamente è stato di nuovo un disastro. I guai sono rimasti invariati. Lo stesso acquisto di Pazzini mi ha lasciato perplesso. Non per la qualità del giocatore, preciso, ma per la durata del vincolo con il Verona: cinque anni, un'operazione che non vorrei pesasse oltre ogni limite sul futuro del club".
Poi: "I tifosi hanno esposto lo striscione "Tutti colpevoli". Io penso, invece, che le responsabilità siano per intero della società, che ha sbagliato tutto quanto poteva sbagliare. Mandorlini era innocente, e io non l'avrei esonerato, lo dico anche se so di essere in totale minoranza, mentre Delneri fa quello che può con quanto ha a disposizione. Setti ha parlato di un Verona che, in caso di probabilissima retrocessione, sarà costruito per raggiungere subito la promozione. Bene, questo è un imperativo. Mi auguro che ci siano dei fatti precisi oltre a quel che è stato detto dalla proprietà".
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