Lo Squalo è rimasto all'Hellas per una sola stagione, ma ha conquistato tutti. Ora tocca a Henderson
Entro un paio di giorni Liam Henderson sarà un giocatore del Verona.
Si tratta del secondo scozzese a vestire la maglia dell'Hellas nei 115 anni di storia gialloblù.
Il primo fu Joe Jordan: una sola stagione, per lui, ma sufficiente per conquistare il cuore di tutti. Jordan fu ingaggiato dal Verona nell'estate del 1983. Arrivava dal Milan, con cui era appena tornato in Serie A. In precedenza era stato una bandiera del Leeds ed era in seguito passato al Manchester United.
Jordan, nato a Carluke, nel Lanarkshire, nella Scozia meridionale, era un centravanti da trincea, un combattente, un lottatore che si destreggiava in area prendendole e dandole, all'occorrenza. A Verona giunse nella fase calante della carriera.
In quel campionato di Serie A firmò un solo gol. Doveva essere titolare, ma poi si impose la coppia dei cosiddetti "puffi al tritolo": Maurizio Iorio e Nanu Galderisi.
Jordan non visse con risentimento la panchina, anzi. Da tutti i protagonisti di quell'Hellas viene ricordato come un esempio di professionalità, di spessore umano, di intelligenza e carisma. In molti indicano in lui l'uomo che diede al Verona la consapevolezza di essere forte, in grado di trasmettere quelle certezze che poi, l'anno dopo, spinsero la squadra di Osvaldo Bagnoli allo Scudetto.
Per questo c'è ancora chi intona, tra sé e sé, il coro "Quando segnerà Joe Jordan...". La sua rete con l'Hellas la siglò con la Sampdoria, e fu decisiva: il Verona vinse 1-0 al Bentegodi, era il 15 aprile 1984. Un tocco in mischia, astuto e coraggioso, fu il guizzo dello Squalo, così soprannominato perché privo degli incisivi, persi in uno scontro di gioco, e sostituiti con una protesi.
Jordan, leggenda della Scozia (nella foto Getty Images, è in azione con l'Inghilterra nell'Home Nation del 1979), a Verona resta un'icona. Se Henderson saprà far innamorare i tifosi gialloblù come riuscì a lui, significherà che avrà tracciato un solco profondo nella memoria dell'Hellas.
M.F.
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