In pochissimi tifosi al primo allenamento: l’Hellas riparte per far pace con la sua gente
Mi è piaciuto il clima di oggi a Peschiera. Non troppo quello meteorologico, con l’afa tipica del periodo.
Ho visto facce diverse. Il Verona riparte dopo la grande sconfitta. Lo fa alla chetichella, senza raduno, coi nuovi ufficializzati in giornata e spediti in campo con la crema doposole ancora addosso e la valigia pronta per il ritiro.
Con, forse, 30 persone a guardare. “Ma chi è quello?”
L’Hellas riparte solo, abbandonato, ma sapendo di non esserlo. Il pugile suonato deve rimettersi a lavorare sodo e solo per tornare vincitore, come Rocky con Ivan Drago. E lo dovrà fare mostrando la massima voglia di riscatto se vorrà far pace col suo popolo.
Da domani tra i monti di Racines, a preparare la rinascita saranno “vecchi” reduci dalla guerra perduta come Pazzini, Romulo, Gomez, Siligardi assieme ai nuovi (e buoni calciatori per la B) Fossati, Ganz, Luppi e Zuculini: l’”Osvaldo” due (per sembianze fisiche e nazionalità) arrivato in gialloblù.
Lo stacco totale col passato oggi era evidenziato anche dall’assenza di Toni, gigantesco totem che ora lavora per l'Hellas in jeans dal palazzo: ha fatto una certa non vederlo, possente, correre col gruppo.
Il Verona ha un nuovo allenatore che dosa le parole smanioso di tradurre in realtà la pure sua personale voglia di stupire, con un emozionato Corrent al suo fianco per aiutarlo anche a comprendere come e a quali frequenze batte il cuore della gente dell’Hellas. Gente offesa nel proprio animo da una stagione maledetta ma pronta a riaccendere il fuoco dell’entusiasmo e della partecipazione al primo (serio) accenno di vero cuore gialloblù che vedrà battere sotto quella maglia, che ha, questa volta, le righe orizzontali quasi a dire che tutto deve andare all’opposto di com’è andato.
Tra le montagne i vecchi che resteranno spieghino ai nuovi come si fa a sentire l’eco del rombo di un Bentegodi che trabocca di fede gialloblù. Raccontino loro che sinora a Verona le guerre perse hanno sempre avuto una rivincita. Ma che servono uomini di un certo calibro per Andarsela a prendere.
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