Il fuoriclasse, ex gialloblù e ora ct della Serbia: "Ivan deve migliorare, ma è un grande talento"
Dragan Stojkovic, fuoriclasse jugoslavo che giocò nel Verona nel 1991-92, fermato nella sua esperienza gialloblù dagli infortuni, parla dell'Hellas in una lunga intervista a "La Gazzetta dello Sport" oggi in edicola.
Dice Stojkovic, da alcuni mesi commissario tecnico della Serbia: "Ripenso a quel mio anno al Verona, alle amicizie con i compagni di squadra: Attilio Gregori, Celeste Pin, Piero Fanna, Ezio Rossi. Mi mancano, vorrei rivederli. La città, il club, i tifosi. Era tutto perfetto, tranne il mio ginocchio".
Osserva poi su Ivan Ilic, che ha da poco chiamato per la prima volta in nazionale: "Ivan Juric ha detto che se cresce fisicamente potrà essere entro quattro anni un centrocampista di livello internazionale e sono d’accordo con lui. Ilic gioca in modo intelligente, pensa e passa velocemente. Deve rafforzarsi in palestra e migliorare anche dal lato tecnico: può diventare un top del suo ruolo"
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