Tommasi: “Nessuno pensi per sé, per ripartire serve unità”

Tommasi: “Nessuno pensi per sé, per ripartire serve unità”

Il presidente dell’AIC: “Sento parlare di ricorsi e di un campionato “parallelo”: così non ne usciamo”

di Redazione Hellas1903

Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori, ha commentato la situazione del calcio in questo momento attraverso la propria pagina Facebook.

Queste le sue parole: “Dobbiamo ripartire, dobbiamo dare speranza ai tanti che vivono di calcio ma il momento è delicato, è il tempo degli errori che diventano sentenze.

Mi dà pena, per questo, pensare che il vero spauracchio è il possibile ricorso. Tanti, troppi, infatti, pronti ad iniziare un “campionato” parallelo. Quest’estate (se non già adesso) conterà più il top lawyer del top player. In tanti si sentiranno danneggiati, anzi, più danneggiati di altri. Ci si muove, quindi, per evitare tutto ciò. Non ci si concentra molto sulla sostenibilità del calcio professionistico o del mondo dilettante, su un futuro molto incerto da riprogrammare. Pensare a tenere in piedi il sistema per mantenere lavoro e indotto che stanno rischiando grosso, questo dovrebbe essere il primo dei pensieri. Riprendere o meno in questo momento, fra qualche settimana o fra qualche mese è visto da troppe parti come “l’unico modo per non subire i ricorsi”. Triste constatazione.

Ancora non abbiamo metabolizzato come più o meno danneggiati, più o meno colpiti, più o meno responsabili da questa situazione se ne esce tutti insieme, con un buon catenaccio, con una barriera che non si scompone perché se qualcuno pensa da solo i rischi di rimandare la festa e veder sfumare l’obbiettivo è dietro l’angolo. Serve uno sguardo ampio, in larghezza e in lunghezza, dobbiamo stare attenti che potrebbe essere un rimbalzo mal gestito a permetterci di ripartire e portare a casa il risultato“.

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