Le ambizioni di Luca, le scelte del Verona: un addio amaro, un legame che rimane
Così Luca Toni se ne va.
Il più grande campione visto a Verona negli ultimi trent'anni, uno dei più grandi di sempre. L'unico capocannoniere in un campionato con la maglia gialloblù, con quella corona colta in Serie A nel 2014-2015.
Re Luca, l'abbiamo chiamato spesso. Per l'imponenza fisica, per il vigore atletico, per la saggezza tattica. A vederlo giocare veniva da fare un parallelo con Sean Connery, nel suo cameo in "Robin Hood", quando entra in scena nella parte di Re Riccardo (a proposito di sovrani) per "benedire" le nozze tra Kevin Costner-Robin e Mary Elizabeth Mastrantonio-Marian.
Da dirigente, invece, Toni ha iniziato a imparare un anno fa. Setti l'ha definito "uno stagista". Luca, però, ha ambizioni, legittime, di crescita. Troppo grande la sua figura per restare stagliata sullo sfondo, ambasciatore dell'Hellas, strette di mani e tagli del nastro, serate con gli sponsor e chiacchiere di svago.
Il Verona, in questo momento, non può fare scelte diverse. L'area tecnica ha già degli uomini con professionalità marcate. Gente che prende decisioni e che incide sulla conduzione del club. Poi il tempo dirà se queste stesse decisioni saranno state corrette o meno.
Allo stesso modo, è comprensibile che Luca Toni voglia di più per se stesso. Ha preso il diploma di direttore sportivo, ha entrature forti nel sistema calcio. Non è, né sarà mai, uno qualunque. Ma l'Hellas non ha la struttura del Bayern Monaco. Neppure quella della Juventus, che ha in Pavel Nedved un simbolo dirigenziale paragonabile a quello che avrebbe potuto essere Toni in questo Verona.
Le strade si separano, il legame rimane. Tra Luca e Maurizio Setti c'è amicizia. Un grande valore, questo, che però, quando si entra nell'ambito della conduzione di un'azienda, fa i conti con delle costanti e anche (se non soprattutto, se si parla di calcio) con delle variabili.
Con l'amarezza degli uni e degli altri, probabilmente, e consensualmente, è stata presa l'unica via, allo stato delle cose, percorribile.
Ciao, Re Luca. Chissà che la tua strada e quella del Verona non finiscano per sovrapporsi ancora.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Continua la lettura

"Mandemolo in B, no xè mia pronto ancora". Cissè incanta il Milan, venduto dal Verona per 8 milioni
Il talentissimo cresciuto nelle giovanili dell'Hellas, ha finalmente sfondato. Ci voleva poco per capirlo

Verona, è subito allarme. Errori e mercato, questo Hellas non è da A
Con l'Ascoli i gialloblù commettono errori gravi e vengono puniti. Squadra distante dalle ambizioni

Pagelle, che errore Kastanos. Oyegoke crolla, Livramento spreca
Mulattieri segna e sbaglia. Dawidowicz c'è già, Edmundsson cede. Talento Le Borgne

Baroni: "Partita buttata via. Siamo stati superficiali, ma ho visto una crescita"
L'allenatore del Verona: "Della prestazione sono anche contento, un passo avanti rispetto all’Entella, ma questo è un campionato in cui non puoi passeggiare"