Una magia di Dimarco non basta, 1 a 1 del Verona a Torino

Gara spenta per 70 minuti, poi l’Hellas passa ma regala il pari con un errore di Faraoni

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

70 minuti di noia e di gioco grigio, come le maglie che indossa l’Hellas, di Torino e Verona. Poi una magia di Dimarco e un regalo di Faraoni trasformano lo 0 a 0 in 1 a 1. Non c’è null’altro di rilevante, oltre a, purtroppo, l’ennesimo infortunio a Veloso, nella gara dell’Olimpico con l’Hellas che ottiene un buon punto in trasferta ma che si mangia le mani perchè, una volta passato in vantaggio, con più attenzione poteva trasformare in oro un’altra trasferta.

FORMAZIONI

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Lyanco, Bremer; Singo, Lukic, Rincón, Linetty, Murru; Gojak, Belotti


A disposizione:
 Rosati, Milinkovic-Savic, Segre, Baselli, Rodriguez, Ansaldi, Meité, Verdi, Bonazzoli, Vojvoda, Nkoulou, Buongiorno
All.:
 Marco Giampaolo

VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Dawidowicz, Günter, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Veloso (dal 25′ pt Ilić), Dimarco; Barák, Zaccagni; Kalinić

A disposizione: Berardi, Pandur, Lovato, Salcedo, Di Carmine, Udogie, Çetin, Rüegg, Magnani, Danzi, Colley
All.: Ivan Jurić

PRIMO TEMPO, GIOCO BRUTTO E SPEZZETTATO

I primi minuti sono del Torino che cerca di sorprendere il Verona in velocità, ma non vi riesce. Gojak e Belotti si muovono molto, l’Hellas controlla e poco a poco prende le redini. Al 9′ Faraoni affonda la lama a destra, il Torino si salva grazia a un rimpallo. Zaccagni cade in area, Singo lo tocca ma è poco per un rigore. Kalinic calcia, Sirigu controlla al 18′

VELOSO KO, DENTRO ILIC

Mentre l’Hellas acquista sicurezza in campo, arriva il consueto infortunio muscolare. Ne è purtroppo vittima Miguel Veloso, che si accascia a terra al 25′ per poi rialzarsi, incavolarsi guardandosi il polpaccio destro mentre esce per lasciare il posto a Ilic, che entra a freddo.

La gara, spezzettata, non decolla, i ritmi sono bassi. Del resto è la seconda partita su tre in 7 giorni, e il turnover Juric lo fa solo in difesa.

Ceccherini mura per due volte la conclusione in area di Belotti al 36′ mentre Ilic fatica a prendere le misure a Lukic. L’Hellas non incide in avanti, con Zaccagni e Barak lontani parenti di quelli ammirati in altre occasioni.

Si chiude un primo tempo senza squilli e giocato male da entrambe le squadre, con un Verona compassato e meno compatto del solito.

SECONDO TEMPO, FUORI ANCHE DAWIDOWICZ

Pawel Dawidowicz, stordito da una testata di Belotti ad inizio partita e poi colpito in pieno volto da una pallonata, non rientra dagli spogliatoi. Al suo posto c’è Matteo Lovato.

Tameze ringhia a centrocampo, è il più vivo dei suoi. Un filtrante di Faraoni per Kalinic viene spento in corner dopo tre minuti. Lukic al 51′ prova a piazzare l’interno sinistro, la palla è deviata da Ilic e va fuori di un paio di metri. Da corner Izzo, dopo un tiro rimpallato col braccio da Dimarco (ma da posizione ravvicinata) calcia sul fondo da buona posizione. Il Torino alza il pressing.

ENTRA DI CARMINE PER KALINIC

Nel poco-nulla che si vede in campo, Juric tenta di dare una scossa e lo fa inserendo Di Carmine (che non sposterà nulla in avanti) al posto di Kalinic, che nelle gambe non ha più di 50 minuti. Ceccherini, dopo Faraoni, finisce sul taccuino di Di Bello. Di Carmine sbaglia un appoggio in area che poteva favorire Faraoni.  Anche Zaccagni sbaglia il cross dopo una buona discesa. Stanchezza e poca concentrazione dominano corpi e menti dei 22 in campo.

Lukic, al 66′ effettua il primo vero tiro della gara degno di nota. Col sinistro, dal limite, il serbo cerca il calcio a giro e la palla esce di poco.

DIMARCO! SUPERGOL VERONA

Serve un colpo, in gare come queste. La classica giocata. Il Verona, dopo la rovesciata di Zaccagni a La Spezia, si rende protagonista di un altro gol da applausi scroscianti. Lo fa Dimarco, che al 67′ calcia al volo col sinistro su cross di Zaccagni. Di pieno collo, il pallone si scaraventa violentemente in diagonale alla sinistra di Sirigu dopo averlo superato in altezza, e Dimarco se lo mette sotto la maglia ad indicare la dolce attesa della sua signora.

Il Torino, rabbioso, si butta in avanti. Giampaolo, con l’acqua alla gola, inserisce Verdi e Segre al posto di Gojak e Linetty, poi Bonazzoli per Lukic e Ansaldi per Murru. Di Carmine in contropiede sbaglia il servizio per l’accorrente Barak in area. Il Verona spinge, il Torino arranca ma Lyanco scappa e Barak lo atterra all’80’.

BUCO IN DIFESA, IL TORINO PAREGGIA

Il pareggio del Torino è un regalo del Verona e, per sua sfortuna, nello specifico di Faraoni che rinvia malamente un cross dalla destra sui piedi di Bremer che ringrazia e insacca a un metro dal gesso della porta. Nel frattempo, peraltro,  Magnani e Ruegg avevano sostituito Tameze e Zaccagni ma il rinfoltimento della retroguardia non è servito.

Stona tantissimo l’erroraccio in difesa, perchè l’Hellas sembrava in grado di portarsi a casa una vittoria da far girare la testa in classifica. Ma evidentemente i piedi devono restare ben saldi e la legge dell’unico errore per essere puniti viene applicata spietatamente per non scordarla mai in futuro.

Il Torino, nel finale, prova a vincerla, i gialloblù tengono ma non ripartono. Finisce 1 a 1. I gialloblù arrivano a 24 punti: meno 16 alla salvezza.

 

 

 

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