Nell'ultimo mese e mezzo l'Hellas non ha saputo stare al passo delle prime due, pur avendone la possibilità
Troppe occasioni perse, così il
Verona s’inchina a Torino e Pescara, oggettivamente superiori alla squadra
gialloblù.
La non vittoria con l’Albinoleffe ha reso evidente a tutti quello
che in realtà si percepiva da tempo. L’Hellas, in questo finale, non ha saputo
tenere testa al ritmo dilagante delle prime due.
Nocerina, Brescia, Crotone, Empoli e Albinoleffe non sono state affrontate con
sufficiente determinazione, gettando al vento punti che con approcci diversi sarebbero
stati di facile conquista. E non era chiedere troppo.
Qui il ricordiamoci da
dove siamo partiti non vale, gli arbitri, i rigori non dati, i presunti
trappoloni preparati dal “Palazzo” non stanno in piedi. Qui il Verona è colpevolmente
mancato, non sapendo mettere la testa in partite che potevano dare i punti
necessari per rimanere in vetta.
In questo è mancato anche Mandorlini, che ora
ha una seconda chance: concludere bene il campionato e saper ricucire gli
strappi in un gruppo stanco e deluso, che però non deve mancare dell’umiltà
necessaria per rimettersi a correre.
Andrea Spiazzi
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