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Tudor: “Caprari e Faraoni ok. L’Udinese concede poco ma Simeone sta bene…”

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Il tecnico gialloblù: "Veloso e Ilic assieme danno più qualità, Tameze gioca bene ovunque"

Redazione Hellas1903

Igor Tudor presenta in conferenza stampa la partita di domani tra Verona e Udinese. "Caprari e Faraoni si sono allenati con noi negli ultimi due giorni - spiega l'allenatore dell'Hellas - poi vedremo se giocheranno. Ci sono anche Praszelik e Bessa. La partenza di Kalinic apre le porte a tutti. Cancellieri ha trovato poco spazio perché gli altri erano più bravi. Ma c'è un uomo in meno davanti, e tutti devono provare ad approfittarne. Cancellieri è un giocatore di bella prospettiva, deve crescere ancora. È rimasto anche per l'addio di Kalinic, per provare a giocarsela e trovare più spazio. Poi tocca sempre al giocatore mettere dubbi all'allenatore.

L'Udinese? Hanno le loro caratteristiche da anni. Concedono poco, servirà attenzione e bisognerà fare bene. Per creare occasioni devi fare le cose per bene, difendono con molti uomini e tante volte bassi. Aspettano il tuo errore, e noi non dobbiamo commetterlo.

Frabotta? Non sarà in panchina, ha fatto questa settimana con noi e ha fatto molti carichi, anche se non si è fatto male. È un ragazzo che dà tanto fuori, dovrà prendere il nostro ritmo, e non sarà semplice. Hongla domani sarà in panchina, mi aspetto ci dia una grande mano in queste ultime partite. Sono contento dei nuovi, avranno i loro spazi.

Simeone ha fatto cose importanti quest'anno. Ho parlato con lui tante volte, deve solo pensare a giocare e fare le cose che abbiamo preparato, cercando di esprimersi al meglio. L'ho visto bene, è voglioso e motivato. Anche se non fa gol, è sempre là. È il classico giocatore che i difensori non gradiscono affrontare e speriamo che domani possa pungere di nuovo.

Retsos sta crescendo in questo sistema. Gli deve entrare questa cosa sotto pelle, altrimenti domenica rischi di sbagliare. Ci vogliono un po' di settimane per stampare questa cosa nel cervello dei giocatori. Lui e Praszelik stanno crescendo da questo punto di vista.

CAPITOLO TAMEZE E DOPPIO REGISTA. Penso che Tameze sia uno dei migliori giocatori della rosa: è cresciuto molto, è un titolare. Su quelle due posizioni ho tre titolari: quando uno sta fuori sento che non è giusto, ma devo scegliere. È un tema molto interessante: quando giochi con tre difensori dietro, ci sta giocare con due mediani più di qualità. Veloso fa 11 chilometri a partita, Ivan ancora di più: non è che mettiamo due che camminano. Sono due martelli, due cattivi. Tameze lo è ancora di più, ma non è che gli altri due non lo siano. Quando faccio questa scelta è perché credo che guadagniamo più di quello che perdiamo. Tameze ha fatto bene anche quando è andato avanti, a Torino ha fatto una buona gara sulla trequarti. Quando la Juve decide di vincere e di non prendere gol dipende da loro, non dall'altra squadra. Ci hanno affrontato come fosse una finale di Champions, andando a mille".

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