Verona già in vacanza, per il Genoa è tutto facile. 3 a 0 al Ferraris

Verona già in vacanza, per il Genoa è tutto facile. 3 a 0 al Ferraris

Pessima partita dell’Hellas, ma la peggior notizia è l’infortunio di Pessina

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

È il peggior Verona della stagione quello che perde, malissimo, col Genoa al Ferraris nell’ultima di campionato. E meno male che doveva essere partita vera, dopo le ampie dichiarazioni in settimana. Quella vera sicuramente l’ha fatta il Grifone, che nonostante i suoi limiti parte cauto, poi approfitta dell’avversario molle e lo abbatte, guadagnandosi la salvezza in serie A (che sarebbe arrivata comunque data la sconfitta interna del Lecce). A fine primo tempo è 3 a 0 con doppietta di Sanabria e rete di testa di Romero. E così resterà il risultato.

L’Hellas è l’ombra di se stesso, a tratti inguardabile, una la parata di Perin al 92′, ma l’evento peggiore è l’infortunio a Pessina, che pare cosa seria, e sul quale Juric ha gettato le speranze per la permanenza in gialloblù il prossimo anno.

FORMAZIONI

Verona in campo con Radunovic, Rrahmani, Gunter e Dimarco i centrali, in mezzo Faraoni, Amrabat, Veloso e Lazovic, in avanti Di Carmine con Pessina ed Eysseric.

Nicola schiera il 3-5-2: Perin; Zapata, Romero, Masiello; Ankersen, Lerager, Behrami, Jagiello, Criscito; Pandev, Sanabria.

Arbitra Irrati, la serata è calda e afosa.

PRIMO TEMPO, VERONA INESISTENTE, IL GENOA NE FA DUE

Hellas subito pericoloso con Dimarco, servito da Eysseric, che sbaglia l’esterno e calcia fuori. Sanabria viene ammonito per un intervento duro su Pessina. L’avvio è equilibrato, il gioco lo fa il Verona.

SANABRIA IN GOL, GENOA IN VANTAGGIO

Al 13′ una voragine si apre nella difesa del Verona. Lerager, marcato a distanza da Veloso, mette un cross. Solissimo Sanabria, da pochi passi segna in tuffo di testa con Gunter che osserva. Tutto facile per il Genoa.

La reazione del Verona è flebile, i ritmi sono bassi. Criscito ha un problema muscolare, entra Barreca al 23′.

SANABRIA, E DUE

Il Verona evapora dal campo, il Genoa se lo prende e Pandev mette un assist in verticale al bacio per Sanabria che fulmina Radunovic nell’angolino complici gli . Nel frattempo ilo Lecce perde per 0-2 col il Parma, quindi il Genoa si salverebbe anche perdendo.

L’Hellas è irriconoscibile, gli errori si sprecano, Perin può andare anche al bar.

Veloso sembra alle prime armi, manca in quasi tutti la concentrazione. Al 40′ il pallone termina sui piedi di Pessina che non controlla bene da pochi passi. Radunovic para facile un tiro di Pandev dal limite al 42′.

ROMERO SOVRASTA RRAHMANI, 3-0

Incredibile la facilità con cui il Genoa segna il 3-0. Parte un corner dalla destra, il piccolo Romero sovrasta Rrahmani, Radunovic parte in ultra ritardo e la palla si infila nell’angolino.

ROMERO KILLER, PESSINA KO

La peggior cosa non è nemmeno la nullità dei gialloblù in campo, ma ciò che accade nel recupero, quando Romero (ammonito) entra duro su Pessina che si rotola dal dolore. Esce in barella, la scena è drammatica, si pensa a una torsione del ginocchio, si pensa a qualcosa di grave.

SECONDO TEMPO, ENTRANO PAZZINI E BORINI. NULLA CAMBIA

Doppio cambio di Juric che fa entrare Borini e Pazzini al posto di Pessina e Di Carmine, che non ha visto un pallone.

Prova a scuotersi l’Hellas almeno per l’orgoglio. Pazzini ha l’obbiettivo di segnare il gol numero 200 nel calcio professionistico.

I gialloblù provano a prendere le redini del gioco, Borini punge, il Genoa, compatto si piazza a difendere il pressing alto della squadra di Juric. Pazzini spizza di tsta da un passo, sbaglia ma è comunque in fuorigioco. Tutti cercano di servirlo, si gioca per il gol del Pazzo. Lui, al 61′, non riesce ad agganciare una palla in contropiede.

DOPPIO GIALLO A ROMERO, GENOA IN 10. ESPULSO ANCHE JURIC

Romero, dopo aver provocato l’infortunio a Pessina, entra su Pazzini in modo rozzo e viene cacciato da Irrati. In seguito al fallo Juric protesta vivacemente e viene allontanato.

Pandev prende un pallone in faccia in area, il Var certifica che non c’è mano al 66′. L’Hellas, con l’uomo in più, attacca. Il Genoa si chiude dietro, col solo Pandev in avanti.

Entra Salcedo al 75′ al posto di Gunter. Si spera nel giovane attaccante per creare qualcosa in più, perchè il Verona continua a non esserci. Gli errori in impostazione si precano. Eysseric non ne azzecca una, Veloso prosegue nell’insufficienza.

Salcedo spedisce alto di testa all’80’. Si cerca il golletto della bandiera. Nicola fa entrare Pinamonti e Cassata (fuori Pandev e Jagiello). Rrahmani calcia nel mar Ligure. Ci sono pure 5 minuti di recupero in una partita nella quale già dal primo tempo non c’è più nulla da dire. Anzi no, una mini rissa tra Amrabat e Cassata finisce con un rosso a Entrambi. Iachini impreca perchè non avrà il marocchino alla prima di campionato con la Fiorentina. Poi Perin finalmente sporca i guantoni nuovi salvando su Faraoni. Pazzini si mangia il gol all’ultimo istante. Fischia Irrati, il Genoa fa festa.

Gara di questa sera a parte, ed è davvero meglio cancellarla, il Verona chiude il suo splendido campionato al nono posto in classifica.

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