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Verona senza i suoi gioielli e con difesa da brividi: la Juventus vince 2-0

Getty Images

Pesantissime le assenze, decidono Vlahovic e Zakaria

Andrea Spiazzi

Nel pomeriggio arriva la pessima notizia che il Verona si sarebbe presentato all’Allianz Stadium senza Caprari (distorsione alla caviglia) e Faraoni (problema muscolare), oltre che privo di Simeone squalificato.

Comunque non sarebbe stato semplice far punti, ma così, senza l’attacco-bomba gialloblù, è stato impossibile. La Juventus ha piegato l’Hellas, che non si è tuttavia mai spezzato, ma ha mostrato tutta la pochezza di un attacco senza i suoi gioielli, la serata poco brillante di alcuni elementi, una difesa maldestra nelle occasioni dei due gol dei bianconeri e un’intensità non all’altezza delle migliori.

 

FORMAZIONI

 

JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny; Danilo, De Ligt, Chiellini, De Sciglio; Arthur, Zakaria, Rabiot; Dybala; Vlahovic, MorataA disposizione: Pinsoglio, Perin, Cuadrado, McKennie, Pellgrini, Kean, Bonucci, Kaio Jorge, Rugani, Ake - Allenatore: Massimiliano Allegri

 

VERONA (3-4-2-1): Montipò; Ceccherini, Günter, Casale; Depaoli, Ilic, Veloso, Lazovic; Barak, Tameze; LasagnaA disposizione: Chiesa, Berardi, Kalinic, Cancellieri, Bessa, Sutalo, Coppola, Retsos, Praszelik - Allenatore: Igor Tudor

Arbitro: Luca Massimi (Sez. AIA di Termoli)

16.662 gli spettatori, 394 i tifosi del Verona

 

PRIMO TEMPO, UNA PAPERA DELLA DIFESA SPIANA LA STRADA ALLA JUVE

Coraggio da vendere del Verona che parte in tranquillità, manovrando ora a destra con Depaoli, ora a sinistra con Lazovic. Vlahovic scalda i guantoni a Montipò al 6’. C’è nebbia ma non tanta da disturbare il gioco. Vlahovic con ampie sbracciate a muso duro chiede un fallo di Gunter, Massimi lo snobba giustamente.

Tameze gioca dietro a Lasagna con Barak, in mezzo al campo stanno Veloso e Ilic, un duo che non ha mai entusiasmato.

 

REGALO A VLAHOVIC, 1-0

Bastano 13 minuti a Vlahovic per segnare il primo gol in bianconero. Casale rinvia corto di testa un pallone nella sua trequarti servendo Dybala che di prima lancia il serbo. Anche Montipò ci mette del suo, uscendo ma fermandosi sul più bello. Vlahovic calibra un pallonetto mortifero. Pacchiani gli errori che portano al gol in una gara fino a quel momento di assoluto equilibrio.

 

Il Verona accenna a una reazione ma è lento, anche se rimane in possesso palla. Veloso perde un pallone non da lui, Barak quasi ma subisce fallo. La Juve non mostra gioco e fatica a scrollarsi di dosso la pressione dei gialloblù, nuovamente in maglia verde, che però mostrano una pochezza in avanti (Lasagna un fantasma) ampiamente prevedibile viste le assenze.

Massimi fa proseguire quando Vlahovic al 28’ crolla a terra in area ostacolato da Gunter, il Var conferma la bontà della decisione.

Lazovic ci prova da fuori, palla alta al 30’.

Vlahovic si mangia il secondo gol in corsa spedendo fuori davanti a Montipò su assist di Morata. Svirgolano, poi, prima Lazovic da buona posizione, poi Vlahovic.

Barak è prezioso davanti alla difesa, ripulendo palloni insidiosi, mentre Tameze in aiuto all’attacco è un pesce fuor d’acqua. La Juventus è una Juventina che si poggia sulle fiammate di Dybala e del nuovo numero 7 e su un buon agonismo. Niente più di questo nel primo tempo che probabilmente senza il “ballo liscio” della difesa dell’Hellas si sarebbe chiuso a reti bianche, con un Verona comunque meno battagliero del solito.

 

SECONDO TEMPO, IL VERONA CI PROVA MA ZAKARIA FA IL 2-0

Bessa (che non inciderà) sostituisce uno spento Veloso. Il Verona finalmente reagisce. Un paio di affondi di Lasagna costringono la Juve prima al corner poi a ringraziare un fuorigioco. Le linee gialloblù si alzano.

Morata risponde trovando facilità di movimento a sinistra, Depaoli fatica. Vlahovic si esibisce con colpetti di tacco.

I ritmi sono lenti, Depaoli spunta dalla nebbia e Morata lo abbatte. E’ un buon momento per l’Hellas.

 

ZAKARIA, 2-0.

Dybala inventa, Zakaria finalizza. Al 60’ nel momento migliore del Verona l’argentino apre a destra, lo svizzero approfitta della difesa tremendamente sguarnita e fredda Montipò in diagonale.

Il portiere gialloblù tre minuti dopo para alla grande su Dybala ed evita il terzo. Para ancora su Rabiot al 69’.

 

DEBUTTA RETSOS. Al 71’ escono Barak (non sufficiente la sua prova) e Ceccherini ed entrano Kalinic e Retsos, che debutta. Cuadrado e Rugani sostituiscono Dybala e Chiellini.

Il Verona punzecchia sulla trequarti, ma non morde, la Juve controlla senza patemi e i minuti scorrono. McKennie rileva Zakaria.

 

PRIMA ANCHE PER PRASZELIK. All’84’ Mateusz Praszelik, fresco di arrivo dalla Polonia, sostituisce Ilic e mostra coraggio due minuti dopo calciando da fuori e guadagnando un corner (deviazione della difesa). All’88’ Lazovic sfrutta un buco di Danilo ma calcia male sul fondo.

Montipò salva la porta ancora, mettendo in corner un tiro angolato di McKennie. Kean poi sfiora il 3-0 dopo essersi bevuto Retsos.

Nel recupero, di quattro minuti, non accade nulla più.

 

A rendere ancora più mesta la serata, ci sia consentito, c’è pure la maglia verdone del Verona. Pazienza, domani è un altro giorno. E c’è già da preparare la sfida al Bentegodi con l’Udinese.

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