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VISTO DA NOI: PICCOLI PASSI MA NON TROPPO

Il Verona deve cominciare a vincere per non perdere fiducia

Redazione Hellas1903

Premessa numero uno: dice bene Sean Sogliano quando parla di un Verona che non deve farsi schiacciare da presunti obblighi di stravincere. La B ha le sue trappole e un minimo di pazienza per disinnescarle serve. E qui nessuno l'ha negato, per quel che ricordo.Premessa numero due: ragiona per alimentare la tranquillità della squadra Andrea Mandorlini, nel momento in cui afferma di essere stato contento dell'atteggiamento della squadra con lo Spezia, per via della rimonta e della capacità di non far tirare mai in porta l'avversario di turno.Riconosciuti questi spunti, credo sia chiaro che né il diesse né l'allenatore del Verona possano essere contenti di quanto prodotto dall'Hellas. E non è spiegabile che in doppia superiorità numerica per poco meno di 30' non si crei neanche una chance per segnare. Non è spiegabile nemmeno che per un tempo non si avanzi, se non a fatica, oltre la linea di metà campo.Questo è quel  che ho visto nelle prime due giornate di campionato. La politica dei piccoli passi, della crescita graduale, la teoria della pazienza: tutto bene, tutto giusto. Ma non ci si venga a raccontare che dovremmo leggere positivamente questo inizio del Verona.Da salvare c'è poco. Con la Reggina, sabato, dovrà esserci molto di più. Anche perché, rispetto a Modena e Spezia, ci sarà da fronteggiare una squadra più rodata e con un'organizzazione maggiormente consolidata, visto il lavoro di qualità fatto da Davide Dionigi in Calabria.Così mi prefiguro quello che sarà lo scenario generale in caso di 1X2:1: risveglio del Verona, finalmente. Mandorlini ha trovato la quadratura, ora tutto andrà per il meglio.X: altro pari, non se ne può più. Devono svegliarsi tutti, forse la rosa non è così forte come sembrava.2: Mandorlini non ci capisce nulla ma  non è colpa sua, l'organico non va bene per lui.Parole, parole, parole, cantava la leggendaria Mina. Mi limito a poche osservazioni spicce: il Verona deve accettare di essere sotto pressione, con oltre 11mila abbonati e 15mila paganti di media allo stadio. Sto con Sogliano quando parla di un Hellas che deve trovare umiltà e determinazione. Prodotti che non si comprano al supermercato.Tocca a Mandorlini, adesso, sciogliere i dubbi e cominciare a vincere. Perché poi vale sempre un principio: i punti presi a settembre contano quanto quelli ottenuti a marzo o ad aprile. Fate i vostri calcoli.Matteo Fontana

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