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Non è mai una Milano da bere. Brutto Verona, 2-0 per l’Inter. E la fascia per Mascetti…

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A San Siro un Hellas per nulla convincente, e il club dimentica le fasce a lutto in hotel

Andrea Spiazzi

Niente da fare perché niente si fa. Un Verona pressoché nullo si presenta davanti ai 60 mila del Meazza cercando fin da subito di contenere più che di aggredire. Così facendo ne prende due (Barella e Dzeko) nel primo tempo senza mai impensierire Handanovic e ringraziando Montipò, che anche nella ripresa evita un passivo peggiore. Non è la sconfitta, che si poteva anche mettere in preventivo, ma è l’atteggiamento poco congruo che delude. A Milano non si beve se non si corre come dei matti. Invece c’è poca lotta nei gialloblù e molti errori tecnici che spianano la strada ai nerazzurri. Si salvano Montipò e Simeone, il resto è sotto acqua o boccheggiante.

Il Verona, inoltre, dovrebbe giocare col lutto al braccio per la scomparsa del grande Emiliano Mascetti. Ma i giocatori solo nella ripresa indossano la fascia nera: restano senza Casale e Caprari. Setti spiega a fine gara scusandosi: erano rimaste in hotel. Cose che possono accadere ma che in circostanze come queste non possono accadere.

FORMAZIONI

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Dimarco; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Dzeko, Correa

A disposizione: Cordaz, Radu, Gagliardini, Sanchez, Vecino, Ranocchia, Gosens, Vidal, D'Ambrosio, Darmian, Caicedo, Bastoni - Allenatore: Simone Inzaghi

VERONA (3-4-2-1): Montipò; Ceccherini, Günter, Casale; Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic; Bessa, Caprari; Simeone

A disposizione: Chiesa, Boseggia, Lasagna, Cancellieri, Depaoli, Frabotta, Sutalo, Retsos, Hongla, Praszelik Allenatore: Igor Tudor

Arbitro: Livio Marinelli (Sez. AIA di Tivoli)

PRIMO TEMPO, VERONA IN DIFFICOLTA’, DOMINIO INTER

Tameze si mette a uomo su Calhanoglu, Casale se la deve vedere con Dumfries sul quale veglia anche Faraoni, Gunter ha un certo Dzeko da contenere.

Bessa salva su Di Marco che si incunea in area al 4’. Ceccherini con poca grazia abbatte Calhanoglu al 6’. La punizione del turco va sulla barriera.

L’avvio del Verona è più timido che in altre occasioni. All’8’ Montipò di piede mette in angolo. Il terzo corner per l’Inter arriva all’11, sempre senza creare pericoli.

MIRACOLO DI MONTIPO’. Al 18’ la difesa del Verona si fa trovare impreparata, da destra la palla arriva a Perisic che dal limite calcia col destro verso il palo opposto. Il rasoterra a giro è raggiunto con il guantone sinistro da Montipò che si supera.

BESSA SBAGLIA TUTTO, L’INTER SEGNA

Al 23’ Bessa sbaglia un appoggio in orizzontale a centrocampo, Perisic parte a sinistra e crossa dalla parte opposta dove c’è Barella che anticipa Casale e mette sotto la traversa da pochi passi. L’Hellas paga un avvio troppo timoroso e un grave errore tecnico e va sotto.

I gialloblù sono sotto ritmo e in affanno. Montipò salva di piede su Dzeko

DZEKO FA IL 2-0, VERONA KO

Da corner, al 31’, l’Inter raddoppia. Da sinistra batte Dimarco, Perisic spizza di testa, Dzeko arriva a due passi dalla porta e solo insacca.

HANDANOVIC SALVA SU SIMEONE. E’ il 35’ quando Simeone si incunea in area e di punta cerca di superare Handanovic che però intercetta quanto basta. Verona vicino al gol, ma è solo un sussulto.

L’Inter prosegue nel suo dominio a tutto campo, il Verona è l’ombra del suo volto migliore, Simeone è l’unico che ci prova.

SECONDO TEMPO, ARRIVA IL LUTTO AL BRACCIO PER MASCETTI, MA NON TUTTI LO INDOSSANO. CAMBI TARDIVI DI TUDOR

Il lutto al braccio per la scomparsa di Ciccio Mascetti appare all’ingresso in campo nella ripresa. Brutta figura del Verona anche perchè Caprari e Casale non lo indossano, non si vede.

D’Ambrosio sostituisce De Vrij che nel primo tempo si era inzuccato col Cholito. L’iniziativa è sempre dell’Inter, il Verona non punge e sbanda dietro coi nerazzurri in contropiede.

CECCHERINI SPARA ALLE STELLE. Col sinistro, dopo un rinvio sbilenco di Dumfries, Ceccherini manda alto a pochi metri dalla porta. L’Inter si abbassa e rallenta, l’Hellas ci prova pur al piccolo trotto.

Al 60’ Tudor ancora non ha fatto cambi, l’Inter fa il secondo mettendo Gonses per Correa.

Simeone ci prova da fuori, Handanovic controlla al 61’.

LASAGNA E DEPAOLI ENTRANO AL 62’. Uno stanco Faraoni e un Bessa deludente escono per far spazio a Lasagna e Depaoli. Cambi tardivi ma che danno finalmente vivacità. Subito Depaoli parte a destra, la palla va a Lasagna che da 25 metri spara alto ma almeno manda un segnale.

Entrano Vidal e Bastoni al posto di Barella e Di Marco al 65’.

I ritmi restano blandi, l’Inter controlla, il Verona non pressa.

PALO DI D’AMBROSIO. Veloce e tagliente l’azione dell’Inter che porta D’Ambrosio, davanti a Montipò, a calciare con potenza. Il portiere gialloblù si supera ancora e devia sul palo.

CANCELLIERI ENTRA ALL’82’. A Cancellieri viene riservata la solita manciata di minuti. All’82 entra al posto di Lazovic e Sutalo per Ceccherini.

Subito Cancellieri mette scompiglio servendo un gustoso pallone a Ilic che calcia poco dentro l’area: una deviazione di Skriniar impedisce che Handanovic debba preoccuparsi molto.

L’Inter prova a rendere più rotondo il risultato, ma almeno in questo non riesce.

Per il Verona è un’altra trasferta milanese con le pive nel sacco.

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