Perchè è già tempo di dire grazie a Juric e al Verona

Perchè è già tempo di dire grazie a Juric e al Verona

Salvezza ormai acquisita a nove giornate dal termine, un successo che nessuno aveva pronosticato

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi

Che il Verona faccia cinque punti da qui alla fine o che ne faccia venti è già tempo di festeggiare. Di dire, per chi ha il Verona nel cuore, grazie a questo fantastico gruppo, che ci ha riappacificato col gioco del calcio e che ha messo in campo una squadra che fa inorgoglire, e l’errore più grande sarebbe abituarsi a questo come se fosse normale. Ma sappiamo bene, in realtà, quanto vi sia di eccezionale.

Ivan Juric è il miglior allenatore, dopo l’inarrivabile Osvaldo Bagnoli, che l’Hellas abbia avuto in serie A. Ieri, sentendo Zaccagni dopo la partita col Parma, c’era da credere a quello che diceva: “Il mister ci fa volare basso anche dopo le vittorie, ci striglia, ci tiene con la guardia alta e questo spirito lo mettiamo in campo la domenica”.

È impressionante come il Verona guidato dall’uomo di Spalato sia stato fin da subito un osso duro per tutti, sfoderando un’identità precisa di gioco e di carattere che è stata la chiave per la permanenza in A. Avvincente vedere come si sia costruito un reparto difensivo così forte, abituato, negli ultimi anni di A l’Hellas, a subire valanghe di gol. Incredibile, poi, osservare come senza una punta “da gol” la squadra sia riuscita a vincere e segnare, con un centrocampo di grande qualità e compattezza.

Certo, il mercato condotto da Tony D’Amico, e bocciato all’inizio da insigni ed evidentemente poco informati intenditori, è stato eccellente. Con Juric, D’Amico è imprescindibile. Il tesorone (mai avuto così cospicuo nella storia gialloblù) che si avrà dalle vendite servirà per costruire un Verona che possa avere stabilità nella massima serie. Questo Setti l’ha capito. Ha capito di avere gli uomini giusti e che deve puntare su di loro investendo (vedremo quanto) nel progetto tecnico che vorranno realizzare.

Mancano nove giornate, il Verona è già salvo (posto che non lo fosse anche a 39 punti). È chiaro che l’obbiettivo si alzerà, e la voglia nel gruppo c’è, per provare a centrare il sogno Europa. Non mettiamo limiti, ma che ciò avvenga o meno, è già comunque il tempo di dire grazie a questo gruppo che ha sinora disputato un campionato da sogno per i tantissimi tifosi che, finalmente, si gustano un Hellas forte, rispettato e temuto.

 

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