Verona, come cambia la formazione

Verona, come cambia la formazione

Via tanti titolari rispetto alla scorsa stagione di Serie B

di Jacopo Michele Bellomi, @jjbellomi

Gli arrivi annunciati di Darko Lazovic, di Gennaro Tutino e di Valerio Verre ampliano la rosa del Verona e le scelte a disposizione di Juric. Il tecnico parlò della squadra proprio in occasione della sua conferenza di presentazione, usando toni severi per ribadire il fatto che solo Bessa e pochi altri calciatori fossero “da Serie A“. Poi è arrivato il mercato e tra operazioni in entrata e cessioni, la rosa del Verona ne sta uscendo riformata in molti dei suoi ruoli.

Il confronto con la stagione precedente mostra che solo cinque (di cui due arrivati a gennaio) dei titolari della scorsa stagione si giocano il posto in campo. La formazione titolare era un 4-3-3: Silvestri in porta; difesa con Faraoni, Bianchetti, Marrone, Vitale; Henderson, Gustafson, Zaccagni a centrocampo; Matos e Laribi a supporto di Di Carmine.  Oggi, nel 3-4-3 di Juric, le sole certezze sono date dal portiere, Silvestri, dai due terzini Faraoni e Vitale, da Zaccagni (in versione trequartista) e dal centravanti Di Carmine.

In sostanza, più di metà della squadra è cambiata nelle scelte dell’allenatore. A partire dalla difesa che, nella sua declinazione a tre, vanta nuove pedine: il titolare a destra sarà Rrahmani, con Bocchetti al centro e uno tra Gunter e il rivalutato Empereur a sinistra. Gli esterni sembrano salvarsi nelle gerarchie di Juric, anche se Faraoni potrebbe essere messo in discussione da Lazovic. In mezzo, invece, cambia tutto: niente più Gustafson o Colombatto, sono arrivati Veloso e Badu che hanno monopolizzato i due ruoli fin dal loro insediamento in maglia gialloblù.

L’attacco è il reparto con più soluzioni. Abbiamo visto che il tecnico predilige giocare con due giocatori a supporto della punta e finora la scelta è ricaduta su Bessa e Zaccagni. Sull’italo-brasiliano Juric ha espresso i propri dubbi nel corso dell’ultima settimana e la società sta pensando alla cessione, ma anche il secondo potrebbe rischiare il posto. Lazovic è un esperto velocista sulla corsia destra, mentre Verre e Tutino si sono messi in mostra durante la scorsa Serie B e completerebbero in maniera ottimale la coppia di fantasisti dietro l’attaccante centrale. L’ultimo ruolo è proprio questo, ovvero la punta, per cui Di Carmine è preferito a Pazzini in virtù del maggiore movimento rispetto al veterano.

Probabile formazione 2019/20 (3-4-3): Silvestri; Rrahmani, Bocchetti, Gunter; Faraoni, Badu, Veloso, Vitale; Lazovic, Di Carmine, Tutino.

J.M.B.

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