Verona, a Perugia buono il punto

Verona, a Perugia buono il punto

1-1 al Curi, a segno Luppi nella ripresa, poi l’immediato pareggio di Dezi

Il Verona pareggia e distanzia di un punto il Frosinone, vincente nel pomeriggio sullo Spezia. Al vantaggio di Luppi al 54’ risponde Dezi un minuto dopo. Prima tanto Perugia, poi gara equilibrata. Non è un Hellas che brilla al Curi, anzi. Ma solo due settimane fa a pensare di uscire dalla doppia trasferta di Bari e in Umbria con quattro punti erano davvero in pochi.

Fermati per un turno Siligardi e Ferrari, indisponibile Pisano e non al meglio Caracciolo, Pecchia, che siede in tribuna squalificato anche lui, schiera il 4-3-3 con Romulo, Bianchetti, Boldor e Souprayen dietro, Valoti, Bruno Zuculini e Bessa in mezzo, in avanti Luppi, Pazzini e Fares.

4-3-3 anche per Bucchi con Brignoli in porta, dietro Del Prete, Mancini, Belmonte e Di Chiara, Brighi Gnahorè e Dezi a centrocampo, tridente con Mustacchio, Forte e Terrani.

Coreografia nella curva dei perugini, si fanno sentire i 274 tifosi del Verona al Curi. Arbitra Sacchi.

PRIMO TEMPO, PERUGIA A GRAN RITMO, VERONA TIMIDO

Al 4’ il Perugia è pericoloso in seguito a un corner (con uscita a vuoto di Nicolas) dopo che Pazzini aveva provato ad arrivare su un pallone senza riuscirci. Gli umbri premono, arrivano per primi sulla palla, cercano di sfondare, l’Hellas soffre l’avvio  sprint dei padroni di casa, che attaccano anche con Dezi che si aggiunge al tridente. Il Verona si fa vedere in avanti al 13’ con un cross basso di Luppi che non crea pericoli. Bucchi chiede e ottiene pressing a tutto campo. Al 18’ Boldor stacca di testa da angolo, la palla esce. L’Hellas mette la testa fuori e Valoti al 21’ crossa da destra per Fares che salta bene ma spedisce fuori di testa.

E’ il 24’ quando Di Chiara, lasciato a cinque metri da Romulo, crossa da sinistra a destra, Mustacchio tenta il diagonale rasoterra che finisce fuori di un soffio. Luppi è impreciso e fallisce il passaggio che poteva dare esiti migliori al contropiede impostato da Valoti. Un destro dal limite di Dezi finisce fuori di poco, poi in mischia Forte rischia di infilarla ma Nicolas chiude alla grande. L’assedio dei biancorossi riprende. Al 34’ Boldor e Nicolas rischiano di confezionare un disastro. Il retropassaggio del romeno è nello specchio della porta, Nicolas tentenna e lascia la palla scorrere salvo poi rinviarla sulla riga bianca. Nel minuto di recupero Pazzini svirgola un pallone dal dischetto su un bel cross di Romulo, poi si chiude un primo tempo di netto predominio dei grifoni e di un Verona in affanno.

SECONDO TEMPO, LUPPI GOL, POI SUBITO DEZI PER L’1-1

Dopo quattro minuti un tiro di Romulo da fuori è deviato in angolo da Belmonte.

Il Verona passa in vantaggio al 9’. Valoti è straordinario nel rubare palla a Dezi e nello scappare davanti a Brignoli, il tiro centra il palo ma Luppi, che aveva seguito l’azione ribadisce in gol. Passa un minuto e il Perugia pareggia. Un cross di Di Chiara dalla sinistra pesca Dezi che gira la palla di testa con una parabola che si insacca sotto la traversa. 13’: Fares se ne va a sinistra, mette la palla e Pazzini calcia in velocità ma Brignani salva.

Il primo cambio, che lascia qualche perplessità, arriva al 15’ con Troianiello che sostituisce Luppi. Calano i ritmi, nel Verona Bessa è a corto di ossigeno ma stringe i denti, Troianiello non arriva su facili palloni. Al 27’ entra Ganz ed esce Pazzini, che non la prende bene e getta per terra la giacca che gli offrono. Un brutto gesto per un capitano del suo calibro, che poi si scusa andando a battere il cinque ai compagni di panchina.

La gara si fa lenta ed equilibrata. 37’: un tiro di Forte dalla destra è controllato da Nicolas, poi Nicastro entra al posto di Dezi e al 38’ Zaccagni sostituisce Bessa. Il Perugia mantiene il possesso palla e i gialloblù non riescono a ripartire, pur non correndo rischi particolari. Nicolas esce con sicurezza (finalmente) su alcuni cross.

Il Verona ora dovrà pensare a ricaricare le batterie, decisamente scariche questa sera, per il derby col Vicenza del 1 maggio che si preannuncia più caldo che mai.

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