Con il Cittadella l'Hellas è stato dominato sotto tutti gli aspetti. Il tecnico deve riuscire a cambiare a tempo di record
Anche il possesso palla, adesso, va contro il Verona.
Con il Cittadella i cambi non sono serviti all'Hellas. Alfredo Aglietti ha tentato di variare alcuni tratti della squadra, ma non è bastato: i gialloblù sono stati travolti.
Come già all'andata con la formazione di Roberto Venturato, peraltro, il Verona ha avuto poco possesso palla: il 44.68%, sabato, mentre nella gara del Bentegodi fu al 42.16%. Allora, tuttavia, l'Hellas fu cinico e non sbagliò nulla in fase realizzativa. Dietro furono decisivi alcuni interventi di Marco Silvestri: arrivò una roboante vittoria per 4-0, smisurata rispetto a quel che si vide sul campo, ma tant'è, questo è il calcio.
Il 3-0 subito al Tombolato, invece, colloca il Verona fuori dai playoff. Per Aglietti c'è da vincere con il Foggia (non è detto che un pareggio sia sufficiente) per recuperare una situazione negativa che non è riuscito a correggere. Il tempo era poco, ora ne resta di meno. Il tecnico dell'Hellas, subentrato soltanto sei giorni fa a Fabio Grosso, deve rimettere insieme i pezzi di un gruppo in crisi profonda.
M.F.
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