Strepitosa prova dell’Hellas che gioca, lotta e vince 4-1. E ora sogna il quinto posto, aspettando il derby di Milano di stasera
E Buon Natale sia. Che Verona al Bentegodi! Strapazza 4-1 la Lazio, ottiene l’ottava vittoria in nove gare e lascia che la pausa per le Feste si possa riempire di sogni. Perché l’Hellas stasera, se l’Inter non dovesse vincere nel derby, sarà quinto in classifica. E con pieno merito. S’inchina anche la Lazio di Klose alla truppa gialloblù: nessuna gita a Verona, per nessuno.
Formazione annunciata in campo, con Toni sostenuto da Iturbe e Gomez in avanti, Jorginho che rientra come play in mezzo a Romulo e Hallfredsson.
Nella Lazio Dias supera Biava nelle preferenze di Petkovic, che si affida al ritrovato Klose in avanti.
Partenza fulminea del Verona che, dopo aver preso confidenza col pessimo fondo del terreno a strisce verdi e marroni, trova lo schema su punizione (Jorginho) per liberare Toni in area. Svetta, il campione e segna al quinto minuto. La reazione della Lazio è poca cosa, mentre Cacciatore e Iturbe continuano a martellare a destra. L’argentino si mangia il raddoppio all’11’. La Lazio, così, prova a crescere e capisce che sulle fasce l’Hellas è perforabile. Da un corner nasce il pari, dopo che Maietta aveva salvato sulla linea un tiro di Klose. Dormita generale al 27’, Biglia ringrazia e insacca facile. Il periodo centrale del tempo vede una Lazio più sciolta, ma un Verona che non molla e che torna a riprendersi le redini della contesa, coi fischi assordanti per l’arbitro Calvarese che vede solo i "falli" di Toni. Al 42’, però, il fischietto concede la punizione al campeon. Siamo ai 30 metri dalla porta. Itube va, la parabola velenosissima termina in rete alla destra di Marchetti, certamente non incolpevole.
La ripresa si apre con la Lazio all’arrembaggio, e solo un doppio miracolo di Rafael (questo portiere è sempre decisivo!) su Cana e Biglia evita il pari. I biancocelesti insistono, ma Gomez e Toni innescano un contropiede micidiale al minuto 8. Toni, però, calcia sull’esterno della rete regalando solo l’illusione del gol. Ma è sempre Toni a regalare l’assist, splendido, del 3-1 dopo un’imbeccata di Gomez. Romulo segna e corona una gara splendida. Mandorlini toglie Iturbe (dentro Donadel): il Bentegodi applaude il campione argentino, e fa lo stesso con Hallfredsson che torna ad una prestazione di livello. Chiude la gara ancora lui, l'immenso Luca Toni. Al 32’ insacca su prezioso assist di Jorginho. Sbaglia al 47’ poi, ma che importa, mentre Rafael salva su Keita.
“Andate a lavorare” gridano i laziali ai loro. Andranno, invece, meritatissimamente a festeggiare un gran “Buon Natale gialloblù” quelli dell’Hellas.
ANDREA SPIAZZI
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